Il Rimedio AntiStress più Antico del Mondo: il Buco della Serpe

Forse credi che lo “stress” sia prerogativa solo del mondo contemporaneo, ma non è così. Noi usiamo questo termine per indicare quell’insieme di ansie, paure, tensioni e preoccupazioni che, da sempre, affliggono il genere umano. Così non ti deve stupire sapere che esistevano dei “farmaci antidepressivi” anche tanto, tanto tempo fa.

Certo, non si trattava propriamente di “farmaci”, quanto più di “rimedi naturali” che non venivano confezionati in laboratorio ma venivano messi a punto con l’ausilio delle forze della natura. Erano donne come Sibilla, donne sagge, che conoscevano le erbe e i preparati che potevano curare i malanni del fisico. Nondimeno, conoscevano i rituali che potevano servire a placare l’animo più agitato.

Il Buco della Serpe: Soffia e Manda via il Tuo Dolore

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Proprio lì, ai piedi della Montagna, c’è un piccolo luogo magico, una torre solitaria circondata da alberi e piante. Nei giorni d’estate si sente solo lo stormire delle foglie, il cinguettare di qualche uccellino, e il suono lontano del fiume. Il fiume canta sempre, sotto la Montagna.

Accanto alla torre, lungo un sentiero che, a seguirlo, chissà dove conduce, c’è un antico manufatto in ferro. Raffigura due serpi che si aggrovigliano lungo un’asta, l’una di fronte all’altra. Tra le serpi c’è una strana roccia. Non si riesce a capire se è stata levigata da mano umana o semplicemente dal tempo.

Accanto alla roccia puoi leggere queste parole



A questo Ninfeo, fin dai tempi remoti, salivano in tanti per soffiare nel “Buco della Serpe”.
Soffiavano forte in direzione del buco dopo una forte inspirazione, e ad occhi chiusi, liberandosi così dalle ansie, angosce, tristezze, depressioni e dai vari malesseri interiori.
Sembra che la Serpe sia l’unica a nutrirsi di questo strano cibo che poi trasforma in veleno.
Anche se tu non ne hai bisogno, ripeti questo misterioso e semplice rito.
Sicuramente ti sentirai meglio.
Sotto il buco di questa pietra, vecchia di oltre 500 anni, vi è incisa una piccola croce: soffiando ti sarà tolta anche l’invidia.
Nei quindici minuti successivi non parlare con alcuno, parla solo con te stesso.

Non Parlare con Alcuno

serpi_bucoI serpenti non hanno mai goduto di buona fama, da quando si è diffusa la diceria che è per colpa loro (e di una donna troppo curiosa) che l’Uomo è stato bandito dal Giardino delle Delizie. Credere alle dicerie non porta mai alcunché di buono. Le serpi e i serpenti, come ogni altra creatura che si trova sulla Terra, hanno uno scopo ben preciso.

Quello della serpe, scopriamo, è quello di trasformare ogni cattivo pensiero, ogni malumore, ogni dolore dell’Uomo in un veleno mortale. Quel veleno, che a lei serve per cacciare e vivere, allo stesso tempo allontana da noi tutto ciò che ci può ferire. Detta così, la serpe appare come un animale davvero molto utile.

Curioso il rituale “vecchio di oltre 500 anni” che viene suggerito, non trovi? Dopo il soffio, che espelle dal tuo corpo le tossine velenose della cattiveria e delle maldicenze, non devi rivolgere parola ad anima viva per ben 15 minuti. Ma se ci pensi, non è poi così strano.

Il tuo animo ora è svuotato da tutto ciò che lo appesantiva: è leggero e si libra tra le Stelle. Il Silenzio è il luogo in cui nascono le Cose Belle, è l’Attesa prima della Rinascita, è il Vuoto prima della Creazione. Solo nel silenzio puoi ritrovare te stesso, e completare il rituale.



La Voce del Silenzio

Forse pensi che questo piccolo e sciocco rituale non possa risolvere i grandi problemi che ti affliggono, e sarò sincera: non lo farà. Quello che ti promette è molto meglio: la forza di sopportarli con animo lieve. Soffiare nel buco della serpe è una Magia Antica che racconta una storia moderna. Tutto ciò che ti tieni dentro imputridisce e marcisce: solo se soffi fuori quello che grava sul tuo cuore potrai essere libero.

A volte cerchiamo tanti palliativi per avere conforto e sostegno, quando basta tornare alle cose semplici. Cammina tra gli alberi, osserva il cielo, ascolta il fiume. Poi trova un sasso cavo, soffiaci dentro e non temere la serpe che, veloce, fuggirà via frusciando tra l’erba ai tuoi piedi.

P.S. Il “Buco della Serpe” esiste/esisteva, così come l’iscrizione che ho riportato. Non so se quest’ultima c’è ancora, sotto la Montagna. Di certo la roccia è lì, e lì sotto la paziente serpe, pronta a prendere su di sè ogni tuo dolore.

Il “Buco della Serpe” è anche protagonista di una piccola favola che, se vuoi, puoi leggere qui

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