Guerino detto “il Meschino”

Nel 1473 venne pubblicato un libro scritto da tale Andrea da Barberino. Il suo titolo era “Il Guerrin (o Guerin) Meschino”, e chissà come quel libro doveva essere finito in mano ad un cantastorie che girava di casa in casa ad esercitare la sua arte. Così la vicenda di Guerrino cominciò ad essere raccontata ai pastori dell’entroterra umbro-marchigiano, perché una buona parte si svolgeva proprio in queste terre.

Guerin Meschino

Illustrazione d’epoca del Guerin Meschino di Andrea da Barberino

Narra lo scrittore che Guerino fosse un giovane senza nome, desideroso solo di conoscere chi fossero i suoi genitori. Un giorno sentì parlare di una grande maga, una profetessa che viveva nel cuore della montagna e che vedeva tutto: il passato, il presente e il futuro. Pensò che lei, di certo, poteva rivelargli i suoi natali, e partì.

Partì da Norcia e giunse a Castelluccio; poi da lì salì il monte chiamato Palazzo Borghese fino a Foce di Montemonaco, da dove ascese fino al Monte Sibilla, dove si celava la Grotta della Fata. Santi uomini lungo il cammino misero in guardia il cavaliere: Sibilla era un’ammaliatrice che lo avrebbe sedotto e mai più lo avrebbe lasciato partire. Guerino fece tesoro di quegli ammonimenti, e pure di fronte alla bellissima maga non cedette e mantenne salda la sua virtù. Così facendo, ahimè, non ebbe la risposta che cercava.

Sibilla infatti, indispettita dal fatto che Guerino non avesse ceduto alle sue lusinghe, non volle raccontargli ciò che pure lei sapeva. Il giovane cavaliere ebbe altrove le sue risposte, e il racconto di Andrea da Barberino più non si occupa della maga che lo trattò in modo tanto sconveniente.

La Sibilla Astrologa Sotto la Montagna

sibilla-adolfo-de-carolisEppure il nome di Sibilla ha continuato a riecheggiare tre le valli e le forre dei Sibillini, tanto da permearsi della presenza della Fata Veggente. Più tardi divenne solo una donna molto saggia, che poteva scrutare nei segreti del Creato. Sibilla aveva molto da insegnare, e gli uomini di un tempo la ascoltavano.

Secondo alcuni commentatori∗ Sibilla, infatti, non lasciò andare via Guerino a bocca asciutta. Lui le aveva chiesto di rivelargli la sua discendenza, e lei lo fece. Fu lui a non capire.

Il viaggio di Guerino è infatti un viaggio iniziatico che lo porta al cospetto della natura Umana, una natura che è impastata di fango ma tende alle Stelle. Sibilla tiene una vera e propria lezione astrologia al giovane, raccontandogli che

le bestie hanno il corpo di quattro elementi, come l’uomo, ma non hanno il quinto che è la intellettiva, cioè l’anima razionale; imperciocchè l’aria e la terra, l’acqua ed il fuoco hanno con il corpo senso e vita. Appresso queste sei cose sono dodici operazioni, e 12 segni del cielo, cioè Ariete, il quale è il primo segno della suprema parte, cioè della testa; secondo è Tauro, che è segno delle braccia; il terzo è Gemini; il quarto è Cancro, che è segno del cuore; il sesto è Vergine, che è segno della budella; il settimo è Libra, che è segno delle vene; l’ottavo è Scorpione, che è segno della natura; il nono è Sagittario, che è segno delle coste; il decimo è Capricorno, che è segno dei ginocchi; l’undecimo è Acquario, che è segno delle gambe; il duodecimo è segno dei piedi; e in questi dodici segni sono le case de’ sette pianeti.∗

Come vedi, Sibilla racconta a Guerino una verità più alta: gli spiega che non deve cercare i suoi genitori tra gli esseri umani ma in cielo, tra gli astri che ne influenzarono la nascita e il carattere.



La figura di Sibilla, nel corso dei secoli, è stata interpretata in mille e uno modi, perché questa è la sua natura, mutevole e multiforme. Ma a me piace pensarla così: un’astrologa che aveva capito come stelle, pianeti e astri influenzano la nostra vita per il semplice fatto che facciamo tutti parte di un unico, meraviglioso disegno. In  questo arazzo complessivo non c’è un singolo essere vivente che abbia senso di per sè, perchè tutti abbiamo bisogno del resto essere  davvero completi e trovare il nostro senso.

“L’Antro della Sibilla e le sue Sette Sorelle”, di Giuliana Poli, Controcorrente Edizioni, 2008

∗tratto da WikiSource

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