Tarkus, il Mostro Senza Anima Specchio dell’Umanità

Il prossimo 23 agosto lo Sferisterio di Macerata ospiterà un concerto che si potrebbe definire unico nel suo genere. Si esibirà infatti Carl Palmer, unico superstite del noto gruppo progressive rock Emerson Lake & Palmer. Gli altri due componenti della band, Greg Lake e Keith Emerson, sono scomparsi due anni fa, l’uno a poca distanza dall’altro.

Gli Emerson Lake & Palmer saranno di certo ben noti a tutti gli amanti della musica rock: sono infatti uno di quei gruppi che hanno tracciato il cammino per tutti gli artisti che li hanno seguiti. Nel 1971 pubblicarono il loro secondo album, che secondo alcuni commentatori non è il migliore, ma che ha fatto storia nella sua assoluta peculiarità.



Tarkus Emerson Lake & Palmer

“Tarkus”, copertina disegnata da William Neal immagine tratta da www.psycanprog.com

L’album si intitola “Tarkus” e l’intero lato A ci racconta la storia di questo mostro orribile, che è anche raffigurato in copertina. Chi l’ha vista non l’avrà di certo dimenticata: raffigura un armadillo cingolato che al posto delle zampe ha gli ingranaggi di un carrarmato.

Tarkus nasce da un uovo ai piedi di un vulcano, e inizia la sua esistenza fatta di lotte e combattimenti. Vince sempre, fino ad essere a sua volta inevitabilmente sconfitto da Manticore, un altro mostro mitologico che ha testa di uomo, corpo di leone coperto di aculei e coda di scorpione. Tarkus, colpito ad un occhio, sprofonda in mare e scompare per sempre.

Clear the battlefield and let me see
All the profit from our victory.
You talk of freedom, starving children fall.
Are you deaf when you hear the season’s call?∗

Cantami, o diva, di Tarkus il maledetto

Che strani questi poeti moderni che a noi appaiono già vecchi, questi aedi di un tempo nuovo che nessuno ha ascoltato davvero. A chi verrebbe mai in mente di fare un brano musicale su una storia tanto strampalata? Ma da veri veggenti, da cantori del senso della vita, gli Emerson Lake & Palmer, come altri artisti illuminati, ci hanno consegnato una nuova mitologia che non bisognerebbe mai stancarsi di riascoltare.

L’orribile Tarkus, questa creatura che non vede e non sente e che ci fa tanto orrore, altri non siamo che noi. Tarkus è l’Umanità quando si fa massa, quando smette di pensare con il cuore e avanza con la cieca irrazionalità del gruppo. Nella canzone si parla di guerra, ma la cecità a cui si accenna può portare in molte altre direzioni sbagliate.



Noi siamo Tarkus quando spegniamo il cervello e ragioniamo come ci chiedono gli altri; noi siamo Tarkus quando rinunciamo ad un’idea originale perchè è impopolare; noi siamo Tarkus quando rinunciamo alla fantasia, alla bellezza e al sogno in nome di un più facile e immediato guadagno.

Emerson, Lake & Palmer cantano direttamente all’anima di ognuno di noi, e le chiedono di ricordare sempre che, anche se è imprigionata in un corpo fatto di fango e polvere, essa è nata in mezzo alle stelle. Che essi siano, o non siano più, resta la loro voce. Tu non stancarti di ascoltarla, e la Grande Storia potrà continuare, oggi e domani, ancora e per sempre.

Ora ripulisci il campo di battaglia e fammi vedere
quale grande vantaggio ti ha portato la tua vittoria.
Tu parli di libertà, e intanto dei bambini muoiono di fame.
Sei forse sordo, quando il tuo tempo chiama?

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