Sulle tracce di Atlantide: Cancho Roano

Una teoria molto diffusa, e che troverebbe sostegno sulla base di diversi ritrovamenti fatti lungo le coste atlantiche della Spagna, dice che a sud della penisola iberica si trovava un tempo l’ultimo avamposto di Atlantide, la città di Tartesso. I fuggiaschi del continente affondato sarebbero scappati in varie direzioni, e di certo alcuni di loro si diressero fino in Spagna. Il sito archeologico di Cancho Roano potrebbe essere il luogo da loro eretto, a memoria imperitura della patria ormai perduta.

Il sito archeologico di Cancho Roano

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Fonte: Pinterest

Cancho Roano si trova a 10 chilometri di distanza da Zalamea de la Serena, nella provincia di Badajoz. Il sito venne riscoperto in tempi recenti, nel 1978, e nel 1986 è stato dichiarato monumento nazionale per la sua incredibile importanza archeologica. Esso si costituisce di un unico edificio a pianta quadra, circondato da un fossato, che appare essere stato costruito in tre epoche diverse a partire dal V secolo avanti Cristo.

L’esterno era ricoperto in argilla rossa, mentre gli interni erano tutti imbiancati. Una scala costituisce l’accesso al corpo principale dell’edificio e conduce agli spazi interni, che sono suddivisi in modo da ospitare dei magazzini, stalle, stanze da lavoro. Il fulcro della costruzione è però l’altare centrale: pare infatti che Cancho Roano fosse un tempio, o comunque un luogo sacro. Questa, almeno, è l’interpretazione più comune che gli archeologi danno di questo luogo.

Tutta la struttura è orientata verso est e circondata da stanze più piccole, oltre che dal fossato che probabilmente era sempre pieno di acqua. Quando il sito venne abbandonato, fu sigillato con l’argilla. Questo fa pensare al fatto che il culto che si praticava qui fosse stato spostato altrove, e l’usanza rassomiglia molto alle pratiche etrusche. Cancho Roano è così sprofondato nell’oblio del tempo, per poi tornare alla luce con i suoi molti enigmi.

La teoria di Richard Freund

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Fonte: archeoandrea.com

Nel documentario di James Cameron “Alla ricerca di Atlantide”, prodotto in collaborazione con il National Geographic, espone le sue teorie il professor Richard Freund, dell’Università di Hartford (Connecticut). Freund è stato il primo, con il suo gruppo di ricerca, ad individuare un legame tra Cancho Roano e Atlantide. Freund parte dalla diffusa teoria secondo cui Tartesso fosse parte del vasto impero di Atlantide, e che sia stata la meta di molti atlantidei fuggiti alla distruzione della loro madre patria.

Anche Tartesso fu coinvolta nel vasto cataclisma che sconvolse l’Atlantico, quindi è probabile che i fuggiaschi si siano spinti ancora più all’interno. Secondo Freund, essi si fermarono a Cancho Roano dove decisero di erigere un memoriale, un luogo che commemorasse la patria perduta. Questa conclusione la trae soprattutto sulla base di due elementi. Il primo è la forma dell’altare principale del tempio, che è anche un simbolo dei faraoni.

La connessione tra Atlantide e l’Egitto viene fatta da Platone stesso, il quale dice di aver appreso la storia del continente da Solone, che a sua volta l’aveva ascoltata da un sacerdote egizio. Poi c’è la stele che si trova all’ingresso di Cancho Roano. Raffigura quello che sembrerebbe essere un guerriero con accanto una serie di cerchi concentrici. Quei cerchi, sempre secondo l’analisi di Freund, sono la raffigurazione di Atlantide.

Addio, Atlantide

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Fonte: sergioreyespuerta.com

C’è anche un terzo elemento che fa riflettere, e riguarda la pietra usata per pavimentare le stanze che, secondo gli archeologi, venivano usate dal sommo sacerdote. A differenza del resto dei materiali di costruzione utilizzati, essa non viene dalla zona circostante ma proviene dalla costa. Questo potrebbe essere interpretato come un tributo a Tartesso, e alla madre patria ormai sommersa.

Naturalmente, gli studiosi non sono d’accordo con nessuna delle ipotesi di Freund. L’iconografia del guerriero con lo scudo (perché questo sarebbe rappresentato dai cerchi concentrici) è molto diffusa tra le civiltà antiche della penisola iberica. Quindi, Cancho Roano non sarebbe stato altro che un luogo di culto, o difensivo, o una residenza reale. In effetti, non vi sono elementi bastevoli per suffragare l’una o l’altra teoria.

Certamente sono molti però quelli che identificano anche Tartesso con Tarsis, città citata anche nella Bibbia . Che la Spagna possa rivelare molte cose sulla reale esistenza di Atlantide è fuori di dubbio: quello che conta è continuare a cercare, senza pregiudizi, con occhi bene aperti.

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