Stargazer, la piccola donna che guarda le stelle

Tanto tempo fa, la civiltà cominciò a fiorire nel Mar Egeo. Come fu, come cominciò, nessuno lo sa. Quello che sappiamo è che abbiamo le testimonianze di popoli evoluti che diedero vita alla cosiddetta “civiltà cicladica”, che fiorì tra il 3000 e il 2000 avanti Cristo. Questa cultura neolitica si sostentava con la pesca e la pastorizia, ma affinò anche un qual certo gusto artistico. Una delle raffigurazioni più caratteristiche è quella detta “Stargazer”. Parliamo di piccole statue che rappresentano figure femminili dalle peculiarità molto curiose.

La civiltà cicladica

Stargazer
Fonte: gogreeceyourway.gr

La civiltà cicladica è meno nota di quella minoica e micenea, ma di certo non meno importante. Queste tre erano le culture dominanti nel mar Egeo, prima che sorgesse la civiltà della Grecia. L’arte cicladica costituiva quindi un importante capitolo dell’arte complessiva dell’Egeo, e noi moderni la conosciamo soprattutto per via del ritrovamento di numerose figurine di marmo che destano ancora oggi curiosità e stupore. Purtroppo, la maggior parte sono andate trafugate, molte oggi sono battute nelle case d’aste e vendute a privati. Per fortuna, alcune di essere si trovano in importanti musei e possono essere ammirate da tutti.

Alcune delle statuine di cui stiamo parlando, però, sono state trovate anche in quella che un tempo era l’Anatolia, che oggi corrisponde in buona parte con la Turchia. Questo potrebbe sembrare un fatto curioso ma non lo è più di tanto in quanto l’Anatolia occidentale era un crocevia di diverse civiltà. Purtuttavia, ben poco sappiamo circa lo scopo di tali statue, fatte in marmo levigatissimo e con forme tali da conferire loro un aspetto decisamente contemporaneo.

Stargazer

Stargazer
Fonte: medium.com

A queste figure è stato dato un nome collettivo: Stargazer. In inglese, vuol dire “colui che osserva le stelle” o, per meglio dire, colei, visto che si tratta chiaramente di piccole donne. Il nome è semplice da spiegare: le statue guardano all’insù, con piccoli occhi che fissano il cielo e il naso rivolto verso il firmamento. La prima cosa che viene in mente, in effetti, è che stiano scrutando le immensità del cosmo. A questa suggestione contribuisce il fatto che l’aspetto delle Stargazers è decisamente “alieno”.

Di solito le statuine non misurano che pochi centimetri in altezza. La testa è tonda, molto grande, molto più grande del corpo in verità, mentre gli occhi sono piccoli bottoncini. Il naso è prominente, la bocca assente. Il corpo è stilizzato, ma vi si nota chiaramente inciso il segno del triangolo del pube. Non c’è dubbio che siano donne, ed ecco perché si pensa fossero simboli di fertilità. Però, vedendo quanto sia sottile la figura, sembra avere ben poco con il concetto di maternità e abbondanza.

Il tratto somatico più evidente è il collo, molto lungo, filiforme. La maggior parte delle statuine che sono state ritrovate lo avevano spezzato, ma gli studiosi pensano che non sia solo effetto del tempo. Probabilmente il loro collo veniva spezzato in modo rituale, perché è facile immaginare che le statue avessero uno scopo o una finalità religiosa. Sovente sono state trovate vicino a delle sepolture.

Il Museo di Cleveland e la Stargazer

Museo di Cleveland
Fonte: medium.com

Se escludiamo le statuine che sono state vendute da Christie’s negli ultimi anni, quella che conosciamo meglio è la Stargazer che si trova nel museo di Cleveland. Questa scultura nello specifico è stata trovata appunto nell’Anatolia occidentale. Risale al 3000 avanti Cristo ed è completamente bianca, in marmo levigatissimo. così come è tipico di questa iconografia, la statua guarda verso l’alto. Si ipotizza che potesse essere dipinta, un tempo, ma i colori sono andati perduti per sempre, così come il motivo della sua creazione.

Infatti gli studiosi non hanno alcuna ipotesi concreta del motivo per cui le civiltà antiche del bacino dell’Egeo confezionassero statuine con queste strane caratteristiche, così moderne da risultare inquietanti. Le prime statuette furono ritrovate sul finire del XIX secolo, ma fu solo a metà del XX secolo che l’interesse nei loro confronti crebbe a dismisura. Così, molti siti archeologici furono saccheggiati. Delle oltre 1400 figurine esistenti, solo il 40% di esse ha una collocazione derivazione precisa. Pochissime erano integre: una è quella conservata a Cleveland.

La cosa peggiore è che della civiltà cicladica sappiamo poco di più di quanto abbiamo scritto. Il contesto nel quale le Stargazer vennero concepite e create ci è del tutto ignoto, ed è questo il motivo per cui ci resterà per sempre ignoto anche il motivo della loro esistenza. Perché le statuine sono solo femminili? Perché guardano in alto? Sono risposte a cui non possiamo dare risposta. Naturalmente, c’è chi pensa a primitivi osservatori degli UFO, di creature volanti che già a quei tempi potrebbero aver visitato la Terra.

Stargazer

Stargazer testa
Fonte: medium.com

A noi piace accarezzare anche un’altra ipotesi, che non è nulla più che questo, un’ipotesi. Magari quelle statuine erano il ricordo di antichi antenati, i quali giunsero dall’altra parte del Mar Mediterraneo a portare le loro conoscenze e la loro cultura. Il loro stile così alieno, così avulso da ogni altro conosciuto, forse era frutto di un ricordo molto lontano, di genti che erano diverse e che sapevano così tante cose che sembravano avere il naso perduto tra le stelle. Quegli antenati che sembrano voler arrivare fino a noi con piccoli indizi sparsi qua e là, come in un’affascinante caccia al tesoro dove in palio c’è la consapevolezza di noi.

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