I Funghi e i “Cerchi delle Streghe”

Si avvicina a grandi passi l’Autunno. Anche se siamo un po’ tristi per la fine delle belle giornata di Sole, non possiamo negare che l’Autunno porti con sé tanti frutti prelibati, come ad esempio i funghi. Se ti capitasse di andar per boschi in cerca di questi gustosi miceti fai molta attenzione: potresti imbatterti nei famigerati Cerchi delle Streghe!



Cerchi delle Streghe o delle Fate?

cerchio_delle_fate

In Primavera e in Autunno queste singolari conformazioni naturali appaiono ai piedi degli alberi: in Primavera come zone in cui l’erba cresce più verde, e in Autunno come una vera manna per i cercatori di funghi, visto che se ne trovano tanti in pochi metri, disposti a formare un anello. Non stupisce che intorno a questi luoghi siano nate moltissime leggende.

In Italia e in Germania si parla dei “cerchi delle streghe“. Si pensa infatti che qui le streghe vengano a fare i loro raduni, specie nella “Notte di Valpurga” (30 aprile) per celebrare il ritorno della Primavera. Nella tradizione anglosassone e celtica invece si parla di “fairy ring” o “pixie rings”: si crede che questi disegni circolari siano tracciati dalle fate e dai folletti che danzano di notte aprendo varchi con il loro mondo fatato.

Personalmente, amo molto di più la definizione di “cerchi delle fate“!

Perchè si Formano i Cerchi delle Fate

fungo

Se chiedessimo ad un micologo, ad un botanico o ad un naturalista di spiegarci in modo scientifico e razionale perché si formano i cerchi delle fate, la sua risposta non tarderebbe ad arrivare. I funghi sono davvero creature singolari: quelli che noi chiamiamo con questo nome non sono che la loro manifestazione visibile. Sottoterra però essi sopravvivono durante l’intero corso dell’anno.



Al centro di un cerchio della fate si trova una spora, che diffonde le sue ramificazioni, dette ife, in modo radiale. Ai margini delle ife nascono i funghi propriamente detti. Un micete può sopravvivere anche molto, molto tempo: pensa che il più antico cerchio delle fate che si conosca si trova in Francia e ha ben 700 anni.

Insomma, tutto chiaro, nessun mistero. Anche il più baldanzoso naturalista però ti rivelerà che gli organismi viventi come i funghi, in realtà, ancora non sono stati compresi fino in fondo e che, ad esempio, non è ben noto come il primo micelio si formi e nemmeno perché a volte si propaghi anche quando le condizioni iniziali per la sua crescita sono venute meno.

Una Porta tra i Mondi Pericolosa da Valicare

danza_fate

“Oberon. Titania e Puck with faeries dancing”, 1786, William Blake, particolare

Come dicevo, ci sono tante leggende che spiegano in modo meno razionale, ma di certo più affascinante, l’origine di questi strani cerchi. Nella Germania medievale si diceva che al centro della zona circolare si sedesse il Diavolo a fare il burro; in Austria si pensa che il terreno venga devastato dal fuoco di drago.

Per i Celti le fate danzavano sotto la luna piena, come ricorda persino Shakespeare nel suo “Sogno di una Notte di Mezza Estate“, quando una fatina si vanta con Puck di aver tracciato questi cerchi per la sua regina, Titania.

And I serve the fairy queen,

To dew her orbs upon the green…

Secondo alcune narrazioni, l’umano che osasse entrare in uno di questi cerchi sarebbe costretto a ballare con le fate fino a morirne. In altri casi invece si crede che il cerchio sia un luogo di passaggio, dove il tempo scorre diversamente: solo un minuto di danza corrisponde a giorni, settimane, mesi nel mondo umano. In linea di massima, il consiglio è di tenersene ben alla larga.

Una Via che porta ai Funghi

funghi_fateI cerchi delle fate lasciano ancora a bocca aperta i cercatori di funghi, anche se oggi sappiamo bene perché si formano e non crediamo più né nelle fate né nella streghe. Ma… ma se ti capita di sentire un tenue tintinnio, e il suono argentino di risate tra l’erba, non ti stupire. Le fate amano riposare sotto il cappello dei funghi da sempre.



Il motivo è che fate e mondo naturale sono strettamente correlati; e se l’uomo deve temere di entrare in un cerchio disegnato dai folletti, è solo perché non è ancora degno di entrare in un mondo fatto di magia, purezza e semplicità. Ma ciò non vuol dire che quel mondo non esista: è molto più vicino di quanto non si creda e a volte lo potresti anche vedere in un’immagine che pare un miraggio, dentro uno di quei cerchi di funghi.

Se manterrai il tuo cuore saldo, se non perderai la fede, se saprai mantenere vivo ciò in cui credi anche quando tutti ti diranno il contrario, vedrai che un giorno le fate inviteranno anche te alle loro feste e ti faranno assaggiare il loro cibo, prelibato come un piatto di funghi caldi. E non dovrai avere paura, perché il tempo non passerà più e capirai che ciò che abbiamo creduto immaginario è sempre stato la vera realtà, e viceversa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *