Una città sotterranea nel Missouri: lo strano caso di Moberly

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Il Missouri è uno stato degli USA, la cui capitale è Jefferson City, anche se la città più famosa è Saint Louis. Conoscerai questo stato per il fiume Mississippi e per le sue vaste estensioni. In Missouri c’è una cittadina che si chiama Moberly, nota anche come “Magic City” per il rapido sviluppo che conobbe tra il 1860 e il 1880. Ciò si dovette soprattutto alla costruzione della ferrovia, che portò ad una crescita industriale, legata soprattutto alla presenza di numerose e vaste miniere di carbone nella zona. Oggi però ti parleremo di Moberly per un altro motivo: infatti qui, si racconta, venne trovata una città sotterranea nel Missouri.

Una scoperta eccezionale

minatori in una miniera di carbone
Fonte: Twitter

L’anno in cui si svolge la nostra storia è, per l’esattezza, il 1885. In quell’anno uscirono parecchi articoli di giornale che ripetevano a tambur battente quanto scritto sulle colonne dell’Evening Chronicle di Saint Louis. Il titolo dell’articolo da cui scaturì tutta la vicenda era “Una città perduta. Ce n’era già abbastanza per incuriosire i lettori. In un lungo e dettagliato resoconto, si parlava di una miniera di carbone di Moberly. La miniera era stata aperta qualche anno prima nella parte a sud-est della città da Tim Collins.

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La sua impresa non era stata molto fortunata. L’uomo era alla ricerca di una vena di carbone bituminoso ma pur scavando con perizia e abilità, non era riuscito a trovarlo. I fondi finivano, ma riuscì a trovare nuovi finanziatori. Con caparbietà, continuò a scavare fino a 50 metri di profondità. A quel punto, trovò qualcosa, il corrispondente non sa dire bene se si tratti di bitume o asfalto. Collins capì che doveva insistere e andò sempre più giù, nel cuore della terra, fino a 360 piedi, oltre 100 metri di profondità.

Qui iniziavano ad apparire le prime formazioni rocciose basaltiche, ma è a questo punto che avvenne la scoperta. Il signor Collins arrivò un sabato mattina in città eccitato come uno scolaretto. Esclamò di aver trovato una città sotterranea nel Missouri, proprio sotto i piedi di Moberly! Tutti lo presero per pazzo e lui, senza scomporsi, invitò chi voleva ad andare a verificare di persona.

Una città sotterranea nel Missouri, a Moberly

città sotterranea
Fonte: greensavers.sapo.pt, le foto non si riferiscono alla città sotterranea del Missouri ma ad altri siti archeologici sotterranei nel mondo

Un gruppo di 9 persone in tutto il giorno successivo, intorno alle cinque di pomeriggio, intraprese la discesa nella miniera. Del gruppo faceva parte Collins, ovviamente, assieme ad alcuni notabili locali e al corrispondente del giornale, che successivamente scrisse la cronaca di quell’impresa. Dopo una discesa di circa un’ora, il gruppo di esploratori arrivò ad un’ampia sala con grandi archi, molti dei quali ostruiti dalla lava. C’erano mura inequivocabilmente costruite da mani umane, con una perizia incredibile, usando strumenti di fine cesello.

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Proseguendo, gli uomini trovarono un’altra stanza, alta circa 8 metri, vasta oltre 100 metri. Qui c’erano i resti di porte e utensili di legno, ormai rovinati dal passare del tempo. Restavano solo gli oggetti in pietra, tavole e panche, e oggetti che poi, scrive il reporter, vennero portati in superficie per soddisfare la curiosità delle persone. Un’altra stanza, sempre delle stesse dimensioni, era invece piena di statue di pietra e di un altro materiale metallico indescrivibile. Le fattezze delle statue sono definite “grottesche”.

A quel punto le lampade stavano per spegnersi, e il gruppo si decise a tornare indietro, anche se a malincuore. Però, prima di risalire, fecero un’altra scoperta, più stupefacente delle altre. In quello che sembrava un cortile all’incrocio di diverse strade, c’era una fontana di pietra. Accanto alla fontana giacevano quelli che erano, inequivocabilmente, i resti di un essere umano.

La città sotterranea nel Missouri abitata dai giganti

scheletro e resti umani
Fonte: www.smithsonianmag.com

Gli uomini erano ormai ansiosi di andarsene per non restare al buio, ma quella scoperta era tale da non poter essere trascurata. I resti dell’uomo mostravano un femore e il cranio, però spaccato e distrutto in vari punti. Il femore misurava 15 centimetri, la tibia un metro e 30 centimetri di lunghezza. Nel complesso si poteva stimare che quell’uomo (o donna) doveva essere almeno il triplo delle comuni dimensioni umane, e presumibilmente doveva essere molto forte e con una notevole potenza muscolare.

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Insieme a quei resti umani c’erano numerosi strumenti, come coltelli e martelli, fatti di pietra e metalli di varia natura. Non sembravano particolarmente rifiniti, ma erano segno comunque di una civiltà piuttosto avanzata dal punto di vista tecnologico. Riportiamo alcuni brani che vennero in seguito pubblicati anche sul New York Times dell’8 aprile del 1885.

Uno strato duro e spesso di archi di lava nella città sepolta, le cui strade si dipanano regolarmente e sono racchiuse da muri di pietra, realizzate con uno stile di muratura abbastanza buono, sebbene rozzo. È stata scoperta una sala di 30 piedi per 100 piedi, con panche in pietra e strumenti di vario genere per lavori manuali. Ulteriori ricerche hanno rivelato statue realizzate con un materiale molto simile al bronzo, ma privo di lucentezza. Fu trovata una fontana in pietra, situata in un’ampia corte o via, dalla quale sgorgava un ruscello di acqua perfettamente pura, che risultava fortemente impregnata di calce.

Cosa ne è stato della città sotterranea nel Missouri

miniera
Fonte: news.stlpublicradio.org

L’articolo si concludeva dicendo che di lì a poco (uno o due giorni) sarebbe seguita un’altra esplorazione per ricerche più approfondite. Se a questo punto sei ansioso di sapere che altro è stato scoperto, siamo spiacenti di deluderti. Dopo quegli articoli, più nulla si è saputo della città sotterranea nel Missouri di Moberly. Due dei partecipanti della spedizione morirono pochi anni dopo. Di quelle straordinarie scoperte non se ne parlò più… anzi sì, secondo la ricostruzione fatta sul suo sito da Jason Colavito.

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Pare che qualche giorno dopo uscirono su altre testate giornalistiche delle smentite circa quei ritrovamenti. Ne derivò che doveva essersi trattato solo di un pesce d’Aprile sfuggito di mano, un po’ come la trasmissione sugli alieni di Orson Welles. Per farla breve, si trattava solo di una clamorosa bufala inventata di sana pianta da un giornalista un po’ fantasioso per vendere qualche copia in più del suo giornale.

Tutto doveva essere partito da un ventiduenne di nome Johnnie Estes, che lavorava per il Moberly Daily Monitor. Questi aveva convinto il suo capo redattore, il colonnello John G.Provines, a scrivere la storia della città sotterranea nel Missouri, scoperta sotto le miniere del signor Collins. La faccenda era un po’ sfuggita di mano, per finire sulle testate nazionali. Ma non c’è nemmeno una parola che corrisponda a verità. Fine della storia?

La storia perduta

città sotterranea nel Missouri
Fonte: trip2balkan.com

Sappiamo che i giornalisti si inventerebbero di tutto pur di fare sensazione, no? Ma qui non stiamo parlando di un giornale moderno: parliamo del serissimo New York Times della fine dell’Ottocento, che non avrebbe pubblicato una storia tanto per “sentito dire”. Cosa c’è di tanto disturbante nell’ipotesi dell’esistenza di una civiltà sepolta sotto Moberly? Semplice: per trovarsi sotto una miniera di carbone, doveva essere antica almeno di 300 milioni di anni. Per la scienza ufficiale, questo è semplicemente impossibile.

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Eppure, molte storie dei nativi americani raccontano che gli “antenati” venivano dal sottosuolo. E c’è un’altra storia, altrettanto incredibile, che è quella dei resti egizi trovati nel Grand Canyon. Anche in quel caso ne parlarono molti giornali; anche in quel caso nessuno si è più preso la briga di andare a controllare se ci fosse un fondo di verità in quel racconto fato da esploratori occasionali. C’è quindi un’altra ipotesi che si può avanzare, cauta ma realistica.

Nessuna storia, per quanto strampalata, può essere concepita solo dalla mente dell’uomo. Passando di bocca in bocca può acquisire altri elementi, può ingigantirsi e assumere i contorni della favole: ma un fondo di verità c’è sempre, e di città sepolte da eruzioni o colate laviche ne abbiamo testimonianze inequivocabili. Ci resterà il dubbio che la città sotterranea nel Missouri non sia stato altro che un pesce di Aprile, almeno fino al giorno in cui qualcuno si deciderà a scendere di nuovo nelle miniere di Collins. O magari qualcuno lo ha già fatto, e ha preferito non raccontare cosa ha visto.

Fonti:

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