Antartide misterioso: c’è una città sotto al ghiaccio?

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Non è la prima volta che su queste pagine parliamo del continente antartico come sede di elementi enigmatici che possono essere apprezzati solo grazie all’ausilio di Google Earth o dei satelliti. L’Antartide è uno dei luoghi più inospitali del pianeta, ed è quindi estremamente complicato esplorarne le regioni. Chi ci ha provato in passato, spesso ha pagato un prezzo molto elevato. Ma oggi, con le nuove tecnologie, si possono esplorare anche luoghi altrimenti inaccessibili. E a volte si possono fare scoperte davvero sorprendenti.

2012: il satellite GeoEye-1 trasmette questa immagine

cerchio Antartide
Fonte: mysteriesrunsolved.com

Nel 2012 fa rapidamente il giro delle principali testate giornalistiche e del web un’immagine riportata dal satellite GeoEye-1. In questo caso, quindi, la scoperta non è stata fatta usano Google Earth, ma uno strumento molto più sofisticato. In seguito, quelle immagini sono state acquisite anche da Google Earth, dove puoi vedere la misteriosa “costruzione” alle coordinate 66°17’10.13″S 100°29’8.27″E. Cosa c’era di così stupefacente in quelle foto satellitari? Dall’alto, si vedeva in modo molto chiaro una forma ovoidale.

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Essa appariva misurare circa 400 piedi, vale a dire poco più di 120 metri. Si trovava in una zona piuttosto remota dell’Antartide, ad est, e presentava caratteristiche tali da suscitare l’attenzione di geologi, naturalisti, studiosi e appassionati di tutto il mondo. Ciò che si vede è un ovale dai contorni abbastanza ben definiti, con degli incasellamenti interni che ne circondano tutta la circonferenza. La cosa stupefacente è che non è molto facile spiegare con fenomeni naturali una conformazione del genere, anche se ci sono due ipotesi avanzate dagli esperti.

Sastrugi o un antico lago

Fonte; www.eurekalert.org; tipica conformazione di uno sastrugi

La prima possibile spiegazione di questa strana forma è stata data da  Jonathan Bamber, professore di geografia fisica. Secondo Bamber, potrebbe trattarsi di sastrugi, quelle che definisce l’equivalente delle dune nel deserto. L’Antartide è spazzata perennemente da forti venti gelidi, che vanno a modellare il ghiaccio con forme curiose. Quindi questo ovale potrebbe non essere altro che un disegno del vento. Possibile? Sì, ma improbabile: i venti soffiano in modo tale che solitamente disegnano delle forme parallele tra di loro, e non certo circolari.

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Veniamo alla seconda ipotesi. Sempre Bamber, qualche anno più tardi, nel 2017, quando questa anomalia antartica tornò a far parlare di sé, avanzò un’altra possibile spiegazione. Disse che si poteva trattare di un lago glaciale, il quale aveva una spessa coltre di ghiaccio in superficie. L’acqua sotto poteva aver fatto collassare il ghiaccio, creando le forme caratteristiche che si vedono in foto. Ancora una volta questa spiegazione è plausibile, ma improbabile. Non è affatto facile spaccare il ghiaccio antartico, che è molto spesso.

La terza ipotesi

Antartide
Fonte: Google Earth

Le immagini trasmesse da GeoEye-1 appassionarono tanto l’opinione pubblica che alla strana forma ovale venne dedicata anche una puntata di What’s on Earth? su Science Channel. Qui, oltre alle ipotesi già illustrate, venne avanzata anche un’altra idea, fortemente sostenuta da un archeologo della University College di Londra, Mark Altaweel. Questi si disse sicuro, al di là di ogni ragionevole dubbio, che si trattasse di un qualcosa costruito da mano umana. Secondo Altaweel, e secondo molti altri dopo di lui, quella forma rivelava la presenza di una struttura sotto al ghiaccio, un edificio antichissimo, risalente a quando l’Antartide non era ancora preda del gelo perenne.

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Ma è impossibile! Trasalirono in molti. Si sa che l’Antartide riposa sotto la sua spessa coltre di ghiaccio da oltre 30 milioni di anni. All’epoca il genere umano non era neppure di là da venire. Questa è la versione ufficiale della storia umana. Ma poi ci sono tutte le “altre” storie, a cui sembra di trovare conferma proprio quando vengono scoperte anomalie del genere. Per coloro che credono nell’esistenza di Atlantide, infatti, l’Antartico potrebbe essere una possibile collocazione del continente perduto. Atlantide (o quel che ne resta) sarebbe là sotto, sotto tutto quel ghiaccio.

Come è possibile fare un’ipotesi talmente ardita? Gli indizi non sono pochi: uno per tutti, la mappa di Piri Reis (1513) che mostrerebbe appunto l’Antartide privo dei ghiacci, e che potrebbe essere copia di una mappa molto più antica. Atlantide, secondo Platone, è esistita circa 12000 anni fa, ne consegue che o Atlantide era molto più antica, o che la storia delle glaciazioni nonè esattamente come la si racconta. Ma ci sono anche altri elementi che avvalorano l’opzione “struttura umana”.

Una forma che ne ricorda tante altre

Base 211 nazista
Fonte: www.globochannel.com

La forma avvistata in Antartide ha un altro elemento che farebbe deporre a favore della costruzione umana, ed è il fatto che, in effetti, ricorda molte altre strutture antiche che hanno all’incirca lo stesso disegno. Ad esempio, sono stati scoperti degli antichi edifici in Sud Africa di cui oggi restano le mura perimetrali, che hanno notevole somiglianza all’anomalia antartica. Sono antiche di 200.000 anni. Inoltre, non si può negare come la forma circolare sia molto ricorrente in tutti monumenti antichi che conosciamo ancora oggi. Basti citare Gobekli Tepe, Stonehenge, o il calendario di Adamo.

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Naturalmente, tutte queste sono prove un po’ esili per riscrivere la storia, cosa che, di fatto, bisognerebbe fare se si accertasse che sotto i ghiacci dell’Antartide si trovano i resti di una civiltà antica. Ma ce ne sono anche altre. Ad esempio, il fatto che questa struttura non è la prima anomalia antartica scoperta negli ultimi anni. Anche le altre, come la piramide, possono essere spiegate come fenomeni naturali o come semplice pareidolia. Oppure, possono essere spiegate come edifici che poco alla volta tornano alla luce.

Si racconta che anche Hitler fosse interessato all’Antartide, e si favoleggia della mitica Base 211. Anche qui, si tratta solo di vaneggiamenti di qualche sporadico complottista, o tanti indizi che puntano tutti in una stessa direzione potrebbero voler lasciar intuire qualcosa di diverso? Ancora una volta, la scelta è tra il cinismo a tutti i costi, e l’impossibilità di provare a considerare un mondo diverso da quello creduto, e la voglia di scoprire verità che forse si sono perdute attraverso gli oceani del tempo.

Fonti:

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