Maria Orsic, la misteriosa medium del Vril

Se fai anche solo una rapida ricerca su Google per immagini, digitando il nome “Maria Orsic”, troverai una gran quantità di foto. Le foto raffigurano una bellissima giovane donna, dagli occhi magnetici e dai lunghi capelli presumibilmente biondi. Le foto sono infatti in bianco e nero, visto che Maria Orsic è vissuta tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento… ammesso che sia mai esistita. Scopriamo chi era questo misterioso personaggio, cosa si racconta su di lei e cosa c’entra con la Germania nazista, con Hitler e con la forza chiamata Vril.

Maria Orsic: biografia

Maria Orsic
Fonte: nichotemporalalternativo.blogspot.com

Il cognome Orsic appare scritto anche in altri modi (Oršić oppure Orsitch) e si riferisce ad una donna, nota per essere stata una potente medium, nata il 31 ottobre 1895 a Zagabria. Sua madre era austriaca e suo padre croato. Nel 1919 la giovane si trasferì a Monaco, dove si avvicinò ai movimenti nazionalistici che chiedevano l’annessione dell’Austria alla Germania. In particolar modo, entrò in contatto con i componenti della società Thule, da cui avrebbe avuto origine il partito nazionalsocialista guidato da Adolf Hitler.

Fu in quegli anni che la stessa Orsic, insieme ad altre donne dotate di poteri particolari, fondò un’altra società chiamata Alldeutsche Gesellschaft für Metaphysik, più nota come Vril Gesellschaft. La denominazione si rifaceva ad un’opera di fiction pubblicata alla fine del XIX secolo. In quel romanzo si parlava appunto di questa misteriosa forza, il Vril, simile all’energia elettrica ma molto più potente, e in grado persino di modificare l’animo dell’uomo e i suoi pensieri. Lo scopo della Orsic e delle sue affiliate era quello di aiutare a convogliare questa forza cosmica entrando in contatto con intelligenze di altri pianeti.

A tale scopo Maria Orsic e le sue consorelle, tra le quali ricordiamo la misteriosa Sigrud, che si faceva chiamare solo con questo nome della mitologia nordica, e Traute A., tenevano i capelli molto lunghi. Di solito li raccoglievano in una coda di cavallo: essi servivano infatti come “antenne” per comunicare con mondi lontani. Cosa che a Maria riuscì durante una seduta spiritica, in cui avrebbe dovuto mettersi in contatto con Dietrich Eckart. Questi era stato membro della società Thule e voleva essere raggiunto da Rudolf Hess e Rudolf von Sebottendorf, fondatore della Thule Gesellschaft.

Il messaggio raccolto da Maria Orsic

scrittura in trance
Fonte: tr1b.wordpress.com

Era il 1924, e Maria Orsic si trovava nell’appartamento di Monaco di Hess. La donna entrò in trance e iniziò a parlare prima con la voce di Eckart, poi con un’altra voce sconosciuta. Chi la stava possedendo disse di essere l’abitante di un pianeta lontano, che si trovava nella costellazione del Toro e orbitava attorno ad Aldebaran. Apparteneva, disse ad una razza chiamata Sumi-Er che 500 milioni di anni prima era stata sulla Terra, era sopravvissuta al Grande Diluvio e aveva dato origine alla razza ariana. In seguito, Maria riempì dei fogli con due scritture diverse.

Una delle due risultò essere sumero; l’altra invece era sconosciuta. La medium aveva anche avuto delle visioni, che le avevano mostrato delle strane navi volanti a forma di disco. Da quell’episodio nacque il progetto Aldebaran, che aveva lo scopo di costruire quelle macchine e di usarle per raggiungere il lontano pianeta dei Sumi grazie all’energia del Vril. Accadde però che il progetto prendesse più tempo del previsto. La guerra imperversava, e ben presto apparve chiaro che gli Alleati stavano vincendo e che il nazismo avrebbe incontrato la sua fine.

Maria Orsic, insieme alle altre donne che avevano fatto parte della sua società segreta, fece perdere le sue tracce. Nel 1945 sparì misteriosamente nel nulla lasciando solo un messaggio sibillino che diceva “niemand bleibt hier” (nessuno è qui). Per molti, la bella medium dai lunghi capelli è riuscita a raggiungere Aldebaran nell’attesa di tornare un giorno, e dare una diversa conclusione all’esito della guerra.

Società Vril: realtà o fantasia?

maria orsic UFO
Fonte: Reddit

Queste e molte altre informazioni su Maria Orsic sono reperibili in rete, in molti libri scritti a partire dal dopoguerra, insieme alle sue foto e a documenti che riproducono la sua scrittura automatica, i piani per la costruzione dei dischi volanti, i simboli che venivano usati dai membri della società. Eppure, permane un dubbio fondato. Questa donna è realmente esistita, o si tratta solo del parto della fantasia di alcuni nostalgici del Reich?

Cerchiamo di allineare i fatti, così come è possibile ricostruirli. Quel che è certo è che il Vril, con questo nome, è stata un’invenzione di fantasia dello scrittore Edward Bulwer Lytton. Ben presto però la sua idea fu ereditata da altri pensatori che la trasportarono, per così dire, nel mondo reale. Helena Petrovna Blavatsky, una delle fondatrici della teosofia, recuperò l’idea di questa forza universale chiamandola con un altro nome, Mash-Mak, e collegandola con gli abitanti di Atlantide, progenitori dell’attuale razza umana. In seguito il Vril fu protagonsita di diverse pubblicazioni, la più famosa delle quali risale al 1960.

François Pauwels e Jacques Bergier parlarono diffusamente del Vril nel loro libro Le Matin des Magiciens, che fu un best-seller. Dalle pagine di questo libro nasce l’affermazione, oggi popolarmente condivisa, che il nazismo e Hitler erano ossessionati dall’occulto. Nel volume si fa una ricostruzione del modo in cui il Vril entrò nella sfera d’attenzione della alte sfere naziste, fino a parlare della creazione di una base in Antartide che avrebbe continuato ad essere attiva anche durante tutto il periodo della Guerra Fredda, portando avanti la sperimentazione per la creazione dei dischi volanti. Da cui i numerosi avvistamenti UFO di quegli anni.

Negli anni Novanta, la narrazione circa la società Vril in epoca nazista fu portata avanti dagli scrittori Norbert Jürgen-Ratthofer e Ralf Ettl i quali raccontarono anche la storia di Maria Orsic, che da allora è diventata di dominio pubblico accendendo la fantasia di tutti, con la narrazione della bellezza sovrumana della medium svanita come nel nulla.

Prove e supposizioni

Vril
Fonte: www.classifiedufo.com

Esistono, di fatto, dei documenti che testimoniano l’esistenza di gruppi che, già prima della Seconda Guerra Mondiale, in Germania si interessavano al Vril. Che il Vril fosse considerato molto di più della mera invenzione di uno scrittore, lo prova il fatto che fu al centro delle speculazioni filosofiche ed esoteriche di molti liberi pensatori di quegli anni. Innegabile è anche che poi siano nate molto storie più o meno credibili attorno a questa radice centrale. Resta una domanda senza risposta, ovvero se Maria Orsic sia mai esistita, o meno.

Risalire alla verità volendo trovare le tracce di qualcuno vissuto in uno dei periodi storici più travagliati e tormentati degli ultimi decenni è praticamente impossibile, poiché la guerra ha distrutto molte testimonianze dell’epoca con la sua violenza. Possiamo solo ragionare sulla verosimiglianza di quanto autori successivi hanno narrato, e da questo punto di vista non si può eccepire nulla. Le società segrete esistevano, in quegli anni esoterismo e credenza in fenomeni paranormali erano pane quotidiano. Credere nell’invisibile era più facile, quasi scontato.

Al giorno d’oggi, per noi moderni, è meno facile credere che un grande dittatore abbia fondato gran parte del suo potere su convinzioni basate su eventi accaduti secoli, millenni, milioni di anni prima. Eppure sappiamo che il delirio di onnipotenza di Hitler aveva cercato fin dagli esordi delle solide giustificazioni scientifiche e filosofiche, nell’affannarsi a dichiarare la supremazia della razza ariana. Così come ancora oggi il potere strumentalizza storia, scienza e fatti ai suoi scopi, così accadeva allora. Ma ciò non vuol dire che, dietro le ideologie, mascherata ad arte, non si nasconda anche un fondamento di verità.

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