L’Uovo Cosmico di Algarve e il suo legame con Atlantide

Quando il cosmo ebbe inizio, tutto nacque da un uovo. Questa credenza era molto diffusa in una gran quantità di civiltà antiche, tanto che in ogni angolo del globo sono stati ritrovati dei manufatti di forma ovoidale. Questo è l’Uovo Cosmico, dai molteplici significati simbolici, esoterici e anche alchemici, il nucleo primigenio di ogni cosa. Il più discusso di tali manufatti venne ritrovato in Algarve, in Portogallo, e secondo lo scrittore Peter Daughtrey ha legami con la civiltà di Atlantide. Scopriamo insieme cos’ha di tanto eccezionale l’Uovo Cosmico di Algarve.

Peter Daughtrey e la ricerca di Atlantide

Uovo Cosmico
Fonte: Pinterest

Peter Daughtrey iniziò a lavorare quando era molto giovane. Viveva a Londra, all’epoca e riuscì ad acquisire una posizione importante all’interno di un’agenzia pubblicitaria. Aveva appena 25 anni. Poi però decise di mettere su famiglia e pensò che una grande metropoli non fosse il luogo ideale. Così si trasferì sull’isola di Anglesey, che si trova nel mare d’Irlanda e appartiene al Galles. Dopo circa 20 anni, decise di cambiare ancora residenza, e stavolta in modo radicale. Si trasferì in Algarve, in Portogallo, dove avviò una casa editrice insieme al suo socio. Creò delle splendide pubblicazioni e infine poté dedicarsi alla sua grande passione: le civiltà antiche.

Daughtrey si è convinto, dopo anni di indagini e studi, che l’antica civiltà di Atlantide si trovasse proprio in Portogallo, e che più precisamente corrispondesse alla cittadina di Silves. Ha raccontato diffusamente il perché sia giunto a tale conclusione in un libro pubblicato nel 2013, “Atlantide e la città d’argento”. In questo libro, tra le altre cose, spiega anche quale sia, secondo lui, la connessione tra Atlantide e un oggetto vecchio di 7000 anni rinvenuto proprio in Algarve, a grande profondità, in un luogo che un tempo era il porto di Silves.

Parliamo dell’Uovo Cosmico di Algarve, un manufatto alto due metri che secondo gli studiosi doveva essere un menhir dalla forma ovoidale. La pietra è quindi stata sbozzata in modo da assumere tale aspetto, e inoltre è incisa sulla sua superficie. secondo Daughtrey, questa pietra potrebbe essere l’Alatuir, l’uovo bianco di pietra che le legende del popolo slavo indicano come il fulcro della religione della loro terra perduta, che era stata sommersa dal mare.

L’Uovo Cosmico di Algarve

Uovo Cosmico di Algarve e Peter Daughtrey
Fonte: steemit.com

E veniamo dunque al perché di tanto interesse nei confronti di un menhir che, per quanto splendido, non presenterebbe caratteristiche peculiari rispetto ad altri Uova Cosmiche che, come abbiamo anticipato e poi spiegheremo più diffusamente, non sono affatto inusuali nell’antichità. Sulla parte prominente dell’Uovo Cosmico di Algarve vi è un’incisione: una linea retta che corre al centro della pietra che viene avvolta da due spirali ondeggianti. Secondo alcuni commentatori, tra i quali lo stesso Daughtrey, quelle due spirali sarebbero le eliche del DNA. Peccato però che tale rappresentazione del DNA non si sia mai vista prima del 1953.

Si capisce come, dando per buona l’interpretazione che dice che l’incisione sull’Uovo Cosmico di Algarve rappresenti il DNA, si darebbe per buono anche un altro presupposto abbastanza sconvolgente. Significherebbe che uomini vissuti migliaia di anni fa conoscevano qualcosa che noi stessi uomini moderni non abbiamo scoperto che pochi decenni or sono. Ipotizzare una scienza tanto evoluta vorrebbe dire anche riscrivere tutta la storia antica dell’Umanità. Così vi è chi si oppone decisamente a tale lettura. Cerchiamo di capire chi ha ragione e chi ha torto analizzando cosa c’è davvero scolpito sull’Uovo Cosmico di Algarve.

Che cosa rappresenta davvero l’Uovo Cosmico di Algarve

menhir uovo DNA
Fonte: newsinstact.com

Oltre ad altre incisioni, al centro dell’Uovo spicca il disegno che abbiamo descritto più sopra. Si nota chiaramente un bastone centrale, una linea retta che in molti dicono sia lo scettro del potere brandito da molte divinità e sovrani antichi, anche nelle raffigurazioni che sono giunte fino a noi. Attorno a questa linea retta si avvolgono due spirali, quelle che, secondo alcuni, sono appunto le eliche del DNA, il mattone fondamentale della nostra vita. Ipotesi suggestiva, certo, che d’altro canto troverebbe sostegno nel fatto che l’Uovo Cosmico era considerato anticamente il mattone della vita, il punto di inizio di ogni cosa.

Ma, guardando meglio, scopriamo che questo disegno ci assomiglia molto anche ad un’altra cosa, un simbolo che troviamo spesso sulle insegne delle farmacie. Parliamo del bastone di Ermes, il caduceo, che è formato da un’asta centrale attorno alla quale si avvolgono due serpenti. L’unico elemento di discrepanza sarebbero le ali, assenti nel bassorilievo dell’Uovo Cosmico di Algarve. Parliamo comunque di un manufatto che sembrerebbe essere stato realizzato molto prima della civiltà greca che venerava Ermes, e molto distante dalla Grecia. L’ultima anomalia che si deve sottolineare è che sembra improbabile che il bastone con le spirali possa essere stato scolpito usando dei semplici utensili di pietra. L’artista dovrebbe aver avuto a disposizione strumenti più sofisticati.

L’Uovo Cosmico e il caduceo

Hermes caduceo
Fonte: Flickr

L’Uovo Cosmico appartiene ad una simbologia antichissima. La prima testimonianza la troviamo addirittura nei testi in sanscrito, e poi il motivo torna in testi a manufatti illirici, fenici, egizi, cinesi, finnici, polinesiani, greci e persino in alcune mitologie delle isole polinesiane. L’uovo era la culla della vita, rappresentava l’unione di due istanze diverse, il materiale e lo spirituale (l’albume e il tuorlo) che, dividendosi, avevano dato vita al tutto. Anche le tradizioni dei Dogon, in Africa, contemplano l’ipotesi di un uovo primordiale da cui ebbe origine tutto. Ergo, trovare un Uovo Cosmico in Algarve non presenta alcun tratto straordinario. Straordinario, semmai è, ancora una volta, rinvenire un elemento così simile in parti tanti distanti e anche remote del mondo.

Addirittura la scienza moderna ha adottato la teoria dell’uovo primordiale. Secondo alcune ricostruzioni, il Big Bang da cui nacque l’Universo partì da una sfera di dimensioni maggiori rispetto a quelle del nostro Sole. Sì, ma le due eliche di DNA? A questo punto vale la pena di approfondire anche la simbologia del caduceo. Il bastone di Ermes viene spesso confuso con quello di Esculapio. La differenza è che attorno al bastone di Esculapio c’è un solo serpente, sul caduceo ce ne sono due. Il bastone di Esculapio simboleggiava la medicina, quello di Ermes l’equilibrio, in quanto quest’ultimo era il messaggero e l’intermediario tra gli dei e gli uomini.

Perché il serpente? Questo animale aveva molte valenze simboliche a sua volta, e non solo nella narrazione biblica del peccato originale. Il serpente era ambiguo, poteva significare sia la sapienza che la malvagità. Anche in questo caso, così come per il segno dell’uovo e quello del bastone, attingiamo a significati che sembrano far parte dell’Uomo stesso fin dalla sua prima comparsa su questa terra. In alcune narrazioni, il serpente che divora l’Uovo Cosmico rappresenta la fine dei tempi, la conclusione di tutte le cose, così come l’Uovo ne era stato l’inizio.

Il nesso con Atlantide

Uovo cosmico di Algarve
Fonte: www.esascosas.com/

Abbiamo quindi appurato che l’Uovo Cosmico ritrovato in Algarve attinge ad una simbologia antichissima, più antica ancora dei suoi presunti 7000 anni (giacché, ricordiamolo, ad oggi non esiste un metodo convincente per datare la pietra). Il caduceo non era solo il bastone di Ermes: era anche quello di Ermete Trismegisto, che secondo alcune interpretazioni altri non era che il dio Thot, colui che da Atlantide giunse in Egitto e trasmise la sapienza antica. In altre parole: non serve ipotizzare che quel disegno sull’Uovo Cosmico di Algarve sia la raffigurazione ante litteram del DNA. L’Uovo Cosmico di Algarve è lui stesso, per certi versi, un pezzettino del nostro DNA atavico.

Ancora una volta, in un unico manufatto, abbiamo ravvisato le tracce di un passato assai più antico di quello che la storia ipotizza. La sua esistenza testimonia l’esistenza di una sorta di linguaggio universale, che era parlato da tutti in ogni angolo del globo e che è legittimo ipotizzare potesse avere un’unica matrice. Poteva essere Atlantide? O poteva essere addirittura Mu? L’Uovo Cosmico di Algarve si trova oggi nel Museo Lagos, in Agarve. Continua a celare il suo messaggio o, per meglio dire, lui lo mostra senza vergogna. Purtroppo però noi abbiamo perduto il potere di decifrarlo: ma chissà che, mantenendo la mente aperta, non sia possibile recuperare questo antico alfabeto che parla di noi, di chi siamo e da dove veniamo.

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