Stonehenge e le pietre che vengono dal Galles: leggende che hanno un fondo di verità

Stonehenge è uno dei più tipici esempi dell’eccezionalità dei siti antichi. Per quanto sia conosciuto da decenni, e sia stato approfonditamente studiato, non manca mai di stupire e di rivelare qualche nuovo elemento. Uno studio comparativo con un altro sito archeologico del Galles, Waun Mawn, dimostra che le pietre di Stonehenge vengono proprio dal Galles. Questo darebbe un fondo di verità alle cronache di Goffredo di Monmouth circa la figura di mago Merlino.

Le pietre di Stonehenge che vengono dal Galles

Fonte: www.history.com

Non è una novità che alcuni dei monoliti che formano il complesso di Stonehenge provengano da una cava che si trova a circa 240 chilometri dal sito della piana di Salisbury. Attraverso una ricerca comparativa gli studiosi guidati da Mike Parker Pearson del dipartimento di archeologia dell’University College di Londra, hanno evidenziato che quelle pietre, però, non vengono da una cava. In realtà si tratta di materiale riutilizzato e prelevato da un altro sito che ad oggi appariva del tutto privo di interesse, Waun Mawn.

Waun Mawn, che è la parola gallese che vuol dire “torbiera”, era un cerchio di pietre neolitico che non doveva essere molto dissimile da Stonehenge. Solo che ad oggi non restano che quattro pietre erette, ecco il perché della sua scarsa fama. Si trova in Galles, e più esattamente sulle colline Preseli. L’attenzione dei ricercatori si è appuntata sulle cosiddette “bluestones”, pietre che da sempre sono apparse chiaramente provenire da un altro luogo.

Pearson e i suoi si erano convinti che potessero essere state prelevate da un altro sito neolitico. Dopo una prima indagine a Waun Mawn, però, avevano escluso che si potesse trattare di questo. In seguito però tornarono sul posto, tra il 2017 e il 2018, usando una innovativa tecnica di indagine chiamata OSL (optically stimulated luminescence). Essa ha consentito di ricostruire il momento esatto di deposizione delle pietre, attraverso l’analisi dei sedimenti che si trovano sotto di esse.

Un incastro perfetto

Fonte: www.megalithic.co.uk/

In realtà c’era qualcosa che gli archeologi avevano già potuto osservare ad occhio nudo. Una pietra mancante del sito gallese aveva lasciato delle impronte che corrispondevano in modo pressoché perfetto ad una delle bluestones di Stonehenge. La datazione con il metodo sopra descritto ha poi confermato il fatto che le pietre di Waun Mawn erano state rimosse più o meno nel periodo in cui veniva eretto Stonehenge.

Grazie anche alle misurazioni del diametro del cerchio di pietre del Galles, così come doveva apparire quando era integro, e alla presenza di uomini provenienti dal Galles sepolti accanto a Stonehenge, Pearson e i suoi sono giunti ad una conclusione univoca. Una delle bluestone di Stonehenge viene dal Galles, e altre due pietre potrebbero avere la stessa provenienza. Non si esclude che altre pietre possano essere state trasportate da altri siti Neolitici.

La domanda che ci si pone, ovviamente, è: perché? La risposta pare risiedere in una teoria elaborata dall’archeologo malgascio Ramilisonina. Le pietre per gli antichi rappresentavano gli antenati, il legame con chi non c’era più ma continuava a vivere nelle tradizioni e nella memoria. Accanto ai luoghi dei vivi venivano costruiti cerchi di legno; per commemorare gli avi si costruivano invece cerchi di pietra. Le pietre di Waun Mawn vennero rimosse per dare continuità ad un credo che continuò in Stonehenge.

Mago Merlino

Fonte: stonehengetrips.com

Gli studiosi non sanno esattamente perché ad un certo punto, intorno al 3000 avanti Cristo, si decise di creare un unico luogo rituale che fu appunto Stonehenge, nel sud dell’Inghilterra. Probabilmente questo aveva a che vedere con i nuovi assetti tribali. Ma la cosa che più stupisce è che la ricerca di Pearson ha dimostrato che le cronache antiche di Goffredo di Monmouth, finora credute pura leggenda, hanno un fondo di verità.

Nella sua “History of the Kings of Britain” (1136 circa) Goffredo parla del mago Merlino e dice che fu lui a volere che venisse eretta Stonehenge. Per costruirla decise di spostare le pietre che costituivano la cosiddetta “danza dei Giganti”, che si trovava in Irlanda e che si diceva avesse poteri taumaturgici. Si pensi inoltre che il Galles, all’epoca in cui fu costruita Stonehenge, era considerato territorio irlandese.

Per gli archeologi questo non è che un flebile filo, una goccia di verità in un mare leggendario. Ma così come le pietre di Waun Mawn sono state spostate da un sito all’altro, con modalità che comunque ci restano ignote, nessuno esclude che anche in precedenza esse potessero trovarsi altrove. In fondo, ancora non esiste alcun metodo che possa datare la pietra con certezza. E forse gli antenati incarnati dalle avite pietre di Stonehenge non vengono dal Galles, ma da ancora più lontano, da oltre il mare, da una terra che i più dicono leggendaria, proprio come la figura di Merlino.

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