La piramide francese che non esiste più: Saint André de la Roche

Quando pensi alla Francia non pensi di certo ad una piramide: al massimo, a quella moderna in vetro che fu costruita presso il Museo del Louvre. In modo semplicistico ognuno di noi, quando pensa alle piramidi, pensa all’Egitto. Invece esistono piramidi davvero ovunque nel mondo, più o meno occulte, più o meno conosciute, tracce di un’altra storia che i più sembrano restii a voler riscoprire. Ad esempio, molte fonti nel web parlano di una piramide che sarebbe esistita in Francia, la piramide di Saint André de la Roche. Scopriamo di cosa si tratta.

Sulle tracce dei nostri antenati

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Fonte: www.eco-spirituality.org – Tutti i diritti riservati

Il discorso accademico che viene portato avanti, e che ci viene raccontato fin dalla più tenera infanzia, è che la cosiddetta “mezzaluna fertile” fu la culla della civiltà. A seguire, la civiltà egizia nacque in tutto il suo splendore, già perfettamente formata a livello culturale, religioso, politico ed artistico. Nel frattempo, le popolazioni europee erano poco più, o poco meno, che barbariche. Solo l’Impero Romano sarebbe sorto a portare ordine, giustizia e civiltà.

Oggi sappiamo quanto questo tipo di narrazione sia scorretta. Ben lungi dall’essere dei semplici “barbari”, le popolazioni del nord Europa possedevano una cultura, abitudini e tradizioni di antichissima data e di enorme profondità. Tutto questo venne o distrutto, o inglobato dalle culture successive, fino ad essere dimenticato e rimosso. Anche in Europa esistevano costruzioni imponenti: le piramidi bosniache, che la scienza e l’archeologia continuano a negare, ne sarebbero la prova più lampante.

Ma c’è anche un altro fatto che non si può negare, in quanto è testimoniato da alcune foto che si possono trovare sul sito http://www.eco-spirituality.org/. Il sito è gestito da Ecospirituality Foundation, che si batte per la salvaguardia e la conservazione delle tradizioni dei cosiddetti “popoli nativi”. Ovvero, cerca di tutelare la memoria originale della Terra, prima che venisse insozzata e occultata dalle narrazioni dei conquistatori, che sempre cercano di imporre il proprio punto di vista e la propria modalità su quelle preesistenti e, nel caso della storia antica, primigenie.

La piramide di Saint André de la Roche

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Fonte: www.eco-spirituality.org – Tutti i diritti riservati

Saint André de la Roche si trova vicino Nizza, nella regione francese della Costa Azzurra. In questo paesino fino agli anni Cinquanta esisteva una piramide, di cui Ecospirituality Foundation riporta le fotografie. Si tratta di testimonianze che non possono essere confutate, tanto più che una di queste fotografie compare anche in un depliant comunale in cui si dice che quella costruzione era un “sito archeologico” chiamato Mèrindol.

Le fotografie mostrano una grande piramide a gradoni, non dissimile da quella di Djoser in Egitto, o da quelle sudamericane. Le sue dimensioni, a quanto riportato dalle fonti, erano 50 metri di altezza e 200 metri di lunghezza. Da una foto si evince che ad un certo punto venne sfruttata come cava di recupero dei materiali di costruzione. Si vede infatti una strada che le corre tutt’attorno. Negli anni Cinquanta, come detto, fu completamente demolita.

Il motivo era la costruzione di una rampa di raccordo autostradale: oggi nello stesso luogo non vi è più traccia dell’avita costruzione, è come se non fosse mai esistita. La cosa mette abbastanza a disagio, perché ci si chiede quali meraviglie potesse custodire una costruzione che, sempre secondo quanto riportano le fonti consultate, doveva essere antica di migliaia di anni. Pare infatti sia stata eretta intorno al 4.000 avanti Cristo.

Una storia occultata

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Fonte: www.eco-spirituality.org – Tutti i diritti riservati

Non sappiamo altro su questa piramide. Si può solo ipotizzare chi l’abbia costruita: essendo così antica si pensa ai Pelasgi, i misteriosi “popoli del mare” che ad un certo punto invasero il bacino del Mediterraneo. Atlantide? Pare legittimo fare il collegamento. Certo è che la distruzione di un reperto di tale importanza sembra davvero criminale. Quello che ci resta sono le poche foto, e la testimonianza di alcuni autori tra i quali Bonaventure Salvetti e Henri Broch.

Cosa era custodito in quella piramide, era un tempio o era un edificio abitato dai dignitari più alti in grado? Non ne abbiamo idea, né abbiamo testimonianza di studi che siano stati condotti su questo sito prima della sua distruzione. C’è però chi dice che la piramide di Saint André de la Roche facesse parte di un più ampio circuito di piramidi europee, molte delle quali sono anche in Italia.

La piramide francese era costruita da blocchi di pietre a secco. E’ opinione comune che alcune piramidi antiche siano state completamente ex novo, mentre altre siano state “aggiustate” su picchi montuosi preesistenti. Questo è il caso delle piramidi del Giappone, e probabilmente di quelle europee. Che la forma piramidale abbia un grande potere conduttivo, è cosa risaputa anche questa. Perché vi sia tanta resistenza rispetto alla possibilità di saperne di più in merito, resta un mistero.

Fonti:

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