La Porta degli Dei in Perù potrebbe condurre ad altri Universi

Il Perù è una delle nazioni maggiormente ricche di siti archeologici interessanti quando si parla di antiche civiltà. Tutti sappiamo che qui ci sono molti luoghi in cui sono vissuti gli Incas, civiltà precolombiana che conobbe la sua fine per l’arrivo dei Conquistadores spagnoli. Tra le molte costruzioni attribuite agli Incas, ma con caratteristiche decisamente stupefacenti, ce n’è una chiamata Porta degli Dei., Scopriamo quali sono i segreti che cela la porta di Hayu Marca.

Il lago Titicaca: da dove siamo nati e dove torneremo

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Fonte: gulliver.com.ec

Sono molte le regioni interessanti del Perù, ma quella che circonda il lago Titicaca è decisamente tra le più affascinanti. Questo lago si trova a 3.812 metri sopra il livello del mare ed era considerato dagli Incas un luogo sacro. Secondo la loro mitologia e religione, infatti, da lì era emerso il mondo conosciuto e le anime degli uomini, dopo la morte, sarebbero trasmigrate. Il dio Viracocha era nato dalle acque del Titicaca.

Stando alle parole di Mark Cartwright, autore di alcune delle voci della Ancient History Encyclopedia, Viracocha era il padre di tutti gli dei. Dopo aver assistito alla creazione, era partito per andare oltre il mare ad insegnare la civiltà anche ad altri uomini. Ha però promesso che un giorno sarebbe tornato. Tutto questo sembra il preludio perfetto alla storia della Porta degli Dei, che si trova non lontano dal lago Titicaca.

Ci troviamo infatti nella zona di Hayu Marca, dove nel 1996 venne riscoperta la Aramu Muru. Si tratta di qualcosa a cui non daresti un secondo sguardo, se non sapessi che è lì: una porta scolpita nella roccia, poco più di un incavo, però incastonata in un complesso molto più ampio. Il tutto è costruito in marmo rosa. Gli archeologi dicono sia opera degli Inca: ma, così come accade per molte altre presunte rovine Inca, è chiaro che chi ha realizzato queste costruzioni era una civiltà molto più antica, e con conoscenze molto più evolute.

Jose Luis Delgado Mamani  e Aramu Muru

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Fonte: www.metafisicaitalica.it

A questo punto è arrivato il momento di fare la conoscenza di due personaggi chiave nella storia della Porta degli Dei. Il primo si chiamava Aramu Muru, il nome con cui oggi è anche identificato questo sito. Pare che fosse un sacerdote Inca, che quando ebbe chiara la fine del suo popolo decise che non avrebbe finito i suoi giorni nelle mani degli invasori. All’approssimarsi dei Conquistadores, andò alla Porta degli Dei recando con sé un sigillo chiamato la Chiave degli Dei dei Sette Raggi.

Arrivato davanti alla porta, usò la Chiave, che altro non era che un disco d’oro caduto, a detta di alcuni, dal cielo. Con quella Chiave aprì la porta e passò oltre: apparve un corridoio illuminato da una luce blu sovrannaturale. Si narra che il sacerdote abbia raggiunto gli dei. Ora facciamo un ampio salto temporale e arriviamo a circa 400 anni dopo, al 1996.

Jose Luis Delgado Mamani è una guida turistica e sta facendo una passeggiata nei pressi del lago Titicaca per verificare con i suoi occhi le zone che avrebbe poi illustrato ai suoi clienti. “All’inizio passai oltre” racconta “Poi ricordai: l’avevo sognata tante volte”. Mamani ricordava la Porta degli Dei perché in sogno aveva oltrepassato la soglia e aveva raggiunto Aramu Muru nel regno divino che c’era oltre.

Un sito inspiegabile: la Porta degli Dei

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Fonte: www.metafisicaitalica.it

La Porta degli Dei di Hayu Marca è una grande parete di marmo rosa alto 7 metri e largo 7 metri. Al centro c’è un incavo alto 2 metri, la porta vera e propria, che però è solo scavata nella roccia e non presenta alcun passaggio. In effetti, gli archeologi hanno identificato una nicchia di forma tonda dove poteva essere inserito un oggetto compatibile con il disco d’oro di Aramu Muru.

Questo sito è di epoca Inca? Si può dire con una certa dose di sicurezza che no, questo sito è di gran lunga antecedente agli Inca. Chi lo ha costruito allora? Nessuno lo sa. Perché è stato costruito? Quel che è certo è che non ha scopo pratico: di certo era un luogo di grande significato religioso, simbolico o sciamanico.

Chi ha visitato la Porta di Hayu Marca dice che questo luogo ha delle peculiarità. Si possono avvertire delle vibrazioni energetiche, c’è chi ode suoni, risate, tintinnii. C’è chi ha visioni di alte colonne di fiamma. Qui si sconfina nel campo delle pure congetture: alcuni credono che questa porta sia uno stargate che conduce in altri universi, paralleli al nostro. Sembra che il sito sia speculare alla Porta del Sole di Tiahuanaco, e alla Naupa Iglesia delle Ande.

I misteri di prima del tempo

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Fonte: Tripadvisor

Nel 2000 un sub, Lorenzo Epis, testimoniò di aver visto imponenti edifici sepolti sul fondo del lago Titicaca. La città di Tiahuanaco, che si trova vicina al lago, doveva ospitare 10.000 persone in epoca pre-incaica. Che fine hanno fatto quelle persone, e chi erano? Forse sono domande che per noi sono destinate a restare senza riposta. Con un’unica certezza: nel nostro passato si cela assai più di quello che presumiamo di sapere.

Le strane porte senza uscita che si trovano in varie parti del globo erano solo luoghi sacri, privi di un senso concreto, o forse erano qualcosa di più? O magari quello che per noi è fantasia un tempo era realtà? Un turista australiano, in visita alla Porta degli Dei, disse “Se solo ne avrete l’opportunità, vi prego, venite qui. Anch’io ero scettico all’inizio: ma alla fine non puoi non sentire l’energia emanata da questo luogo”.

Ci sono misteri insondabili per la mente umana, ma che il nostro cuore già conosce. Forse, La Porta degli Dei di Haya Marca è uno di questi misteri.

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