La Pietra Nera della Mecca: antico retaggio della fede dell’Uomo

Uno degli oggetti sacri dell’Islam è la cosiddetta “Pietra Nera”, che è custodita alla Mecca. Chi professa la religione musulmana ha come regola quella di fare, almeno una volta nella vita, un pellegrinaggio alla Mecca. La Mecca è il luogo sacro a Maometto, profeta di Allah. Qui è custodita la Pietra Nera, che non viene venerata ma che comunque è un potente oggetto di culto. Scopriamo cos’è la Pietra Nera della Mecca, questo antico retaggio della fede dell’Uomo.

La Mecca e la Kaaba

Pietra Nera
Fonte: il Post

Qualcuno sosteneva che Dio è uno solo, ma si mette diversi volti al fine di permettere ad ogni uomo di venerarlo nel modo che più gli è consono. Il modo in cui i musulmani venerano Dio consiste in una serie di regole e dettami contenuti nel libro sacro dell’Islam, il Corano. Nel Corano sono riconosciuti molti grandi personaggi presenti anche nella Bibbia, come profeti di Allah. Nel Corano si parla inoltre di Maometto, il profeta per eccellenza.

Secondo la tradizione islamica Maometto nacque alla Mecca, città che si trova in Arabia Saudita. La Mecca è dunque il luogo sacro per eccellenza per i musulmani, infatti qui sorge una grande moschea, il Masjid al-Haram. Al centro di questa moschea vi è il luogo più santo in assoluto chiamato Kaaba o Ka’ba. Si tratta di un edificio cubico la cui costruzione è pre-islamica. Maometto partecipò al suo restauro e decretò il pellegrinaggio rituale di cui sarebbe stato oggetto.

I musulmani girano attorno alla Kaaba per sette volte in senso antiorario, e se riescono (di solito c’è moltissima gente) devono cercare di baciare la Pietra Nera. In alternativa, devono tenere il braccio puntato verso di essa. La Pietra Nera è infatti la pietra angolare della Kaaba, il suo cuore pulsante, ed è anche un grande mistero non solo per l’Islam, ma per tutto il mondo.

La Pietra Nera

Pietra Nera
Fonte: www.islamandihsan.com

Come detto, la Kaaba è un edificio di forma cubica. Misura 15,2 metri di altezza, 10,7 metri di larghezza e 12,2 di lunghezza. Viene coperta da un telo nero di seta (il kiswa), intessuto con scritte dorate. Sulla parte sud-est dell’edificio vi è una porta dorata, che permette di accedere al suo interno. Il pavimento è di marmo e calcare, e il soffitto viene retto da tre pilastri. Una volta dentro la Kaaba è impossibile non notare la Pietra Nera, la quale è oggi incastonata in una cornice d’argento fissata alla parete da chiodi pure d’argento.

Oggi il suo aspetto è quello di una pupilla perché la cornice serve a tenerne insieme i pezzi. Un tempo era un unico blocco. La pietra venne così descritta nel 1829 nel suo libro “Travels in Arabia” dal viaggiatore svizzero Johann Ludwig Burckhardt:

Ha una forma ovale irregolare, di circa 18 centimetri di diametro. La sua superficie è frastagliata, incastonata di altre pietre di diverse dimensioni. Sembra come se fosse stata fatta in mille pezzi in modo violento, e poi rimessa insieme

Il nome “Pietra Nera” deriva dal suo colore, che è scuro. Secondo i musulmani, la pietra era un tempo bianca ma è diventata nera perché ha assorbito tutti i peccati del mondo. Fu posizionata alla Mecca nel 605 dal profeta Maometto, che la collocò ad un metro e mezzo dal terreno, nell’angolo ad est della Kaaba. Ciononostante, la pietra è un reperto ben più antico di Maometto.

La venerazione della Pietra Nera

pietra nera
Fonte: mystikave.blogspot.com

I musulmani non venerano la Pietra in quanto tale, ma perché è stata toccata da Moaometto. Però è certo che in passato invece fosse oggetto di venerazione da parte dei culti pre-islamici. Infatti il sito su cui sorge la grande moschea doveva essere sacro fin dai tempi più antichi, e la tradizione dice che la Pietra Nera sia addirittura antidiluviana, che provenga dal Giardino dell’Eden e che Noè l’abbia portata in salvo sulla sua Arca.

Sarebbe stato poi Abramo e mettere la pietra nella Kaaba, da lui eretta. Secondo alcune tradizioni la Pietra è l’occhio di un angelo che vede i peccati degli uomini. Secondo altre versioni, è una pietra caduta dal cielo. Quest’ultima affermazione ha fattocrescere la convinzione che la Pietra nera abbia natura extraterrestre e che sia quindi un meteorite caduto sulla terra chissà quanti millenni fa.

La sua storia, in seguito, è stata molto travagliata. Nel 683 fu colpita da una catapulta durante l’assedio della Mecca, e fatta in pezzi. Nel 930 fu rubata e rimossa dalla sua sede, ma siccome i musulmani continuavano a pregare nel punto dove era stata venne infine rimessa al suo posto nella Kaaba. Venne profanata diverse volte, persino insozzata con escrementi. Oggi è ancora lì, al suo posto, e sembra davvero un occhio capace di vedere ciò che sfugge allo sguardo umano.

Metorite o roccia di natura terrestre

Pietra nera
Fonte: Pinterest

Non è facile dire cosa sia veramente la Pietra Nera e quale sia la sua composizione per un motivo molto semplice: nessuno ha mai potuto analizzarla con la moderna strumentazione che l’Uomo ha a sua disposizone. Questo perchè è un oggetto sacro che non può essere profanato. Sono due però le teorie più probabili.

La prima è quella secondo cui la roccia è un meteorite, sostenuta da Anthony Hampton e da un gruppo di geologi della Oxford University. Non potendo esaminare la pietra, hanno esaminato la sabbia che si trova in un raggio di 2 chilometri intorno ad essa. Trovando tracce di iridio, e conformazioni coniche, hanno trovato tali caratteristiche compatibili al sito in cui sia atterrato un corpo extraterrestre.

La seconda teoria è quella sostenuta da Robert S. Dietz e John McHone, due studiosi dell’Università dell’Illinois che nel 1974 rifiutarono decisamente l’idea che la Pietra Nera venga dallo spazio. Sostengono invece che si tratti di un’agata. Altre teorie propendono per un’origine magmatica: si parla, ad esempio, di basalto.

Quando l’uomo venerava le rocce

pietra nera
Fonte: Twitter

Per certi versi l’ipotesi secondo cui la Pietra Nera custodita nella Kaaba sia un metorite continua ad essere la più convincente. Infatti ciò spiegherebbe l’alone di sacralità che l’ha sempre avvolta, in quanto “discesa dal cielo”. Inoltre, non sarebbe l’unico caso di pietre celesti diventate oggetto di venerazione. Anzi, in passato era una pratica piuttosto comune.

A Roma, una pietra caduta dal cielo fu portata dall’imperatore Eliogabalo dal tempio di Emesa perchè considerata immagine del Dio Sole. Secondo le fonti scritte, anche la statua della Magna Mater custodita sul tempio Palatino era in origine una pietra nera. Non dobbiamo però pensare che si tratti di semplice superstizione di popoli “primitivi”.

Non è da escludere che queste pietre venissero venerate anche perchè possedevano dei poteri che oggi non siamo più in grado di comprendere o di adoperare. Quello che si dice della Pietra Nera della Mecca è che nel giorno del giudizio aprirà la sua bocca e parlerà. Sarebbe davvero interessante sapere cosa avrebbe da dire.

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