Naupa Iglesia, il Portale sulle Ande che conduce in Egitto

Ci sono siti meno battuti dal turismo di massa, che celano ancora un mistero profondo che forse è destinato a rimanere tale. Per chi avesse la forza di avventurarsi nel cuore delle Ande, ci sarebbe un posto speciale ad accoglierlo. Si trova tra Ollantaytambo e Urubamba ed è una costruzione che trova il suo fulcro in una porta che non conduce da nessuna parte, o forse ovunque. Il nome del sito è Naupa Iglesia, il portale sulle Ande che conduce in Egitto.

Porte e altari

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Fonte: david7362.wordpress.com

Perché Naupa Iglesia conduce in Egitto? Perché la somiglianza tra questa costruzione e le piramidi egizie, anche se non saltano all’occhio, sono profonde e intriganti. Sembra infatti di rintracciare una matrice comune, così come in altre parti del mondo, arrivando persino a Stonehenge in Inghilterra. Quel che è certo è che il luogo in cui qualcuno, tanto tanto tempo fa, ha deciso di costruire Naupa Iglesia, non è stato scelto a caso.

Chiunque salga fin quassù – a circa 3000 metri di altitudine – dice che non è possibile non percepire la potenza che emana dalle rocce. Anche il cuore più insensibile capirebbe che qui c’è un’energia speciale, che chi ha costruito Naupa Iglesia voleva sfruttare. Considerando il suo isolamento e certe altre caratteristiche che descriveremo, si pensa fosse il luogo in cui gli sciamani venivano a praticare i loro rituali di collegamento con Altri Mondi.

Il sito è piuttosto semplice, in verità: scavato all’interno di una grotta con grande precisione, presenta una porta con tre nicchie. A completare l’insieme c’è un altare costruito in quella che viene chiamata con termine anglosassone “bluestone“. Questa pietra ha la particolarità di contenere un tipo di cristallo che veniva sfruttato per le sue qualità nelle trasmissioni radio. Inoltre è anche magnetica.

Nella bluestone sono scavate altre tre nicchie, e probabilmente quella centrale era sovrastata dalla testa di un uccello. Purtroppo queste rocce sono ripetutamente state fatte saltare in aria con polvere pirica in passato. Non si sa chi abbia compiuto tale gesto ma non è escluso che possano essere stati i Conquistadores spagnoli, chiaramente disturbati dalla qualità intrinsecamente aliena del luogo.

Angoli in comune, e risonanze lontane

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Fonte: it.wikiloc.com/

La teoria corrente dice che Naupa Iglesia fu costruita dagli Incas. Come spesso accade con altri siti attribuiti a questa antica popolazione precolombiana tale attribuzione è palesemente errata. Gli Incas non possedevano la capacità di erigere costruzioni del genere, né come conoscenze teoriche né come capacità pratiche. Le pietre di Naupa Iglesia sono state tagliate con estrema precisione, come se fosse stato usato un laser. Inoltre nulla è stato lasciato al caso.

Ogni angolo delle porte e delle nicchie ha una risonanza” precisa. Le dimensioni della porta (altezza e larghezza) hanno un rapporto di 3 a 1, che esprime una sonorità musicale di quinta nella seconda ottava. Il rapporto tra altezza e larghezza delle nicchie invece è un intervallo di terza minore, 5:6. Questo rapporto esprime anche quello esistente tra il tempo che l’equatore impiega per inclinarsi di 4 gradi e il tempo che un polo terrestre impiega per ruotare completamente sul suo asse (21.000: 25.920 ).

Tutto questo fa capire come l’impressione che si ha quando si arriva a Naupa Iglesias non è solo un’impressione. Il tipo di pietra e le angolazioni con cui è stata incisa servono ad incanalare le energie naturali che fluiscono in questo luogo. La bluestone è la stessa di cui sono fatte alcune delle pietre di Stonehenge: basti pensare che, se nel caso di Naupa Iglesia, la roccia era già qui, a Stonehenge è stata dovuta trasportare da oltre 240 chilometri di distanza.

E il legame con l’Egitto? I rapporti “musicali” di cui abbiamo appena parlato (3:1 e 5:6) sono rintracciabili solo in un altro sito al mondo: la piramide romboidale di Sneferu, che si trova a Dahshur, in Egitto. E non è tutto: i gradi con i quali è stato lavorato il soffitto della caverna in cui si trova il portale sono 60 e 52. Anche in questo caso c’è solo un altro luogo al mondo in cui queste due angolazioni si trovano affiancate: nelle piramidi della piana di Giza.

Naupa Iglesia o Naupa Huaca

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Fonte: www.cusconative.com

Si può capire qualcosa di più su questo enigmatico sito analizzandone il nome. Sin dall’inizio lo abbiamo denominato “Naupa Iglesia”. Iglesia, in latino-americano, vuol dire “chiesa”. Ma cosa vuol dire “naupa“? Il termine naupa in lingua quechua (il linguaggio autoctono delle regioni andine) sta ad indicare gli spiriti dell’altro mondo che hanno il potere di muoversi attraverso i diversi stadi di realtà. Ecco allora che questo diventa un luogo sacro, dove esiste un porta che permette di attraversare universi paralleli.

E non è tutto: un altro modo con cui viene chiamata Naupa Iglesia è Naupa Huaca. Il termine “huaca”, anche scritto waka, significa casa sacra. Quindi questo sito veniva considerato il luogo in cui risiedono gli spiriti capaci di muoversi tra i mondi che, secondo le credenze delle popolazioni andine erano tre. In mezzo c’è il mondo fisico e reale; esistono poi il mondo sotterraneo e quello etereo.

I tre mondi a Naupa Iglesia sono simboleggiati da tre gradini intagliati nella pietra, il che non è altro che un modo diverso con cui viene disegnata la chakana, (croce andina o croce quadrata). Nella chackana c’è un foro centrale, che è il tunnel, il passaggio che permette di muoversi tra un mondo e l’altro. Ecco dunque che la porta di Naupa Iglesia non è altro che un varco per poter visitare gli altri mondi.

Da tutto questo si conclude che questo sito sperduto in mezzo ai picchi delle Ande non può essere stato costruito che da persone che possedevano conoscenze molto elaborate, oltre a tecniche di costruzione sofisticatissime. Si può davvero ipotizzare che siano stati gli Inca? Sembra più probabile invece un’altra ipotesi, che si collega alle mitologie della creazione comunemente accettate tra i popoli precolombiani.

Chi ha costruito la porta tra i mondi

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Fonte: axismundi.blog

L’architettura adottata a Naupa Iglesia assomiglia per moltissimi aspetti a quella usata anche a Cuzco, Ollantaytambo e Puma Punku. Tutti questi siti vengono detti appartenere alla cultura Inca, ma gli Inca li hanno solo occupati molto dopo che sono stati costruiti. Tutti questi luoghi sono accomunati dal credo in un dio chiamato Viracocha, un dio viaggiatore che apparve insieme ad altri sette “Luminosi” dopo una terribile inondazione che aveva decimato il genere umano.

Viracocha si adoperò con i suoi compagni per rigenerare quello che era andato distrutto. Secondo alcune ricostruzioni, Viracocha non era altro che un fuggiasco di Atlantide, che contribuì con le sue avanzatissime conoscenze a ristrutturare una parvenza di civiltà sul pianeta Terra. Se si presta fede a questa ricostruzione dei fatti, ecco allora che Naupa Iglesia appare come un portale dimensionale che consentiva di viaggiare in altre realtà, costruito dallo stesso Viracocha.

Ovviamente l’archeologia ufficiale non contempla neppure parzialmente tali ipotesi, liquidandole come pura fanta archeologia. Resta il fatto che è invece stato dimostrato che le costruzioni di Naupa Iglesia sono anche allineate con certe costellazioni e stelle, là dove dovevano trovarsi molti millenni fa. Questo, sommato alle incredibili somiglianze con i templi egizi e altri siti peruviani, permettono di reperire una matrice comune.

Tutto quello di cui abbiamo parlato resta però solo materia scritta, che non può che essere confermata in un unico modo: recandosi personalmente a Naupa Iglesia. Tutte le testimonianze delle persone che si sono spinte fin lassù, dove quasi ti manca il respiro, confermano l’impressione che si tratti di un luogo che non appartiene a questo mondo. E magari è esattamente così, in quanto non appartiene ad un unico mondo ma a tutti i mondi. Naupa Iglesia è una Porta aperta su una conoscenza più vasta accessibile ai nostri antenati, ormai preclusa alle nostre menti scientifiche e razionali.

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