La Pietra di Londra: un antico mistero che protegge la città

Poche città della Vecchia Europa hanno il fascino di Londra. La capitale britannica continua da secoli ad essere meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo per la sua incredibile capacità di far convivere vecchio e nuovo, storia e modernità. Londra possiede tradizioni e leggende antichissime, e non ci stupisce che proprio qui sia nato Peter Pan. Uno dei reperti di maggior valore della capitale è la Pietra di Londra: un antico mistero che protegge la città.

La Pietra di Londra di Cannon Street

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Fonte: www.museumoflondon.org.uk

La Pietra di Londra (o London Stone) non è un gioiello e non ha valore intrinseco. Non è altro che un masso calcareo che attualmente misura 50 centimetri di base a poco più di 40 centimetri di altezza. Chi visita oggi Londra la può vedere al civico 111 di Cannon Street, dove si trova un punto vendita “WH Smith”. Viene conservata dietro una grata e sopra c’è una targa con la seguente incisione.

LONDON STONE
This is a fragment of the original piece of limestone once securely fixed in the ground now fronting Cannon Street Station.
Removed in 1742 to the north side of the street, in 1798 it was built into the south wall of the Church of St. Swithun London Stone which stood here until demolished in 1962.
Its origin and purpose are unknown but in 1188 there was a reference to Henry, son of Eylwin de Lundenstane, subsequently Lord Mayor of London

Ecco cosa dice la scritta: “La Pietra di Londra è un frammento dell’originale pezzo di pietra calcarea un tempo saldamente piantata nel basamento di fronte alla stazione di Cannon Street. Nel 1742 fu rimossa dalla parte settentrionale della strada e nel 1798 venne inglobata nel muro meridionale della chiesa di Saint Swithun. Restò lì fino al 1962, quando la chiesa fu demolita. Non se ne conoscono né l’origine né lo scopo, ma nel 1188 venne legata al nome di Eylwin de Lundestane, che poi divenne sindaco di Londra”.

Il passo più chiaro di questo breve sunto della storia della Pietra di Londra è in realtà il più criptico. Si ammette infatti che di questo pezzo di roccia gli archeologi – pur dopo secoli di studi e test – non sono riusciti a capire né la provenienza né tanto meno lo scopo finale. Ma le leggende che circolano su questo masso sono numerose: tanto che si dice che solo finché resterà al suo posto, Londra resterà in piedi.

Ai tempi di Roma

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Fonte: Daily Mail

Il tipo di roccia di cui è fatta la Pietra di Londra sembra essere quello usato ai tempi della colonizzazione romana; secondo altre fonti però era usata già dai Sassoni. Un’ipotesi molto accreditata vuole che facesse parte di un edificio romano oggi rimasto sepolto dagli edifici successivi. Quel che è certo è che le prime testimonianze dell’esistenza della Pietra dicono anche che era più grande, e che faceva parte di un complesso più vasto. Forse era la cima di un monumento, o di un obelisco.

Questo ha portato a dare due spiegazioni diverse alla sua esistenza. Secondo alcuni studiosi poteva trattarsi di una pietra miliare, forse della pietra miliare per eccellenza che serviva a misurare le distanze dalla capitale. Tale idea è plausibile, giacché era prassi comune tra i Romani. Secondo altri invece la Pietra era una sorta di “Palladio, vale a dire un oggetto sacro che serviva a proteggere la città e in cui risiedeva il suo nume tutelare.

Questa seconda ipotesi è più affascinante e si ricollega alla mitologia relativa al fondatore di Londra, Bruto di Troia, il quale fu un discendente di Enea. Se i più ritengono che la figura di Bruto sia inventata, non si esclude però il fatto che possa avere un fondamento storico. Bruto portò a Londra la Pietra e la usò per edificarne le fondamenta. Da qui il detto “So long as the Stone of Brutus is safe, so long shall London flourish” (“Finché la Pietra di Bruto è salva, fino ad allora Londra prospererà”).

Ma c’è chi fa risalire la Pietra a tempi ancora più antichi, e ritiene che facesse parte di un circolo di pietre simile a Stonehenge e che venisse usata dai Druidi per compiere i loro riti sacrificali. Non vi sono prove a sostegno di questa teoria, ma secondo molti studiosi di geomanzia su questa roccia convergerebbero numerose ley lines.

La storia della Pietra di Londra

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Fonte: lostcityoflondon.co.uk

Quel che si può affermare con certezza, da un punto di vista storico, è che troviamo la Pietra di Londra citata nelle cronache dei primi secoli del Medioevo, e poi indicata nelle mappe della città a partire dal XVI secolo. Pare che la sua collocazione sia rimasta pressoché invariata fino a tempi molto recenti, salvo poi essere riportata al suo posto. Infatti è opinione comune che non sia saggio spostarla.

Lo storico John Stow (1524 – 1605) ne parla diffusamente nelle sue opere, dicendo che se le ruote di un calesse colpivano la Pietra di Londra si frantumavano, senza però muoverla di un millimetro. All’epoca la roccia era fissata con barre di ferro e si trovava in Candlewick Street, che poi sarebbe diventata Cannon Street.

Con il passare degli anni la pietra divenne anche un’attrazione turistica, sin dai tempi della Regina Elisabetta I. La sua collocazione venne variata solo a seguito della Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardamenti sventrarono la vicina chiesa di Saint Swithin (ma non toccarono minimamente la Pietra). Ma non venne spostata di molto: fu solo inglobata in un muro a sud dell’edificio.

La chiesa fu infine demolita nel 1962 e la Pietra di Londra diventò parte integrante dei nuovi uffici che vennero eretti al suo posto. Dapprima al 111 di Cannon Street c’era una Banca, poi venne occupata da WH Smith. Solo per un breve periodo la Pietra fu collocata in un Museo: ancora oggi c’è chi ritiene che forse starebbe meglio in un istituto del genere, ma i più sono concordi nel dire che deve restare esattamente dov’è, nel cuore della città.

Il Genio di Londra

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Fonte: www.museumoflondon.org.uk

La Pietra di Londra è sopravvissuta a guerre e invasioni: ha assistito al grande incendio del 1666, che distrusse la Londra Medievale mandando in fumo i suoi edifici, ivi compresi quelli che si trovavano attorno alla Pietra stessa. Fu a quei tempi che si capì che essa faceva parte di un complesso più grande, ma la questione non venne approfondita. Oggi forse la verità sulle sue origini è persa per sempre.

Ma – in verità – non è poi così importante scoprire a cosa servisse davvero, in un tempo remoto, la Pietra di Londra. Il suo potere è riconosciuto: un tempo veniva usata per affermare l’autorità di sovrani e capi, e secondo qualcuno non è escluso che potrebbe essere la famigerata roccia da cui Artù estrasse la sua spada Excalibur.

Quello che è certo è che la Pietra di Londra è parte delle fondamenta della città: finché essa sarà Londra non potrà mai cadere. E sappiamo bene quanto bisogno c’è, al giorno d’oggi, di avere qualcosa in cui credere, in cui riporre la propria salda fede anche di fronte al vento impetuoso della storia che spazza via anche ciò che sembrava incrollabile.

Esprime bene il senso dell’importanza di questo reperto (che forse dovremmo chiamare reliquia?) Roy Stephenson, che è il responsabile storico presso il Museum of London. “È sempre lì, e rimane sempre la stessa” dice, riferendosi alla Pietra “È rimasta grosso modo nello stesso punto dove è sempre stata, mentre tutto intorno è cambiato. ” per questo la Pietra di Londra è tanto cara ai londinesi, e un po’ anche a noi: perché rappresenta ciò che resta immutabile e su cui si può fare sempre affidamento. A patto, ovviamente, di non perderne la memoria.

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