Tiahuanaco: anomalie e misteri di un sito affascinante

Tra Perù, Bolivia e Cile si trovano due luoghi di incredibile fascino. Il primo è il lago Titicaca, che si trova ad oltre 3000 metri di altitudine ed è uno dei più grandi bacini di acqua dolce del mondo. Il secondo è il sito archeologico di Tiahuanaco (o Tiwanaku), sul quale restano molti interrogativi.

Tiahuanaco viene datata ad oltre mille anni prima di Cristo, ma osservando bene ciò che ne resta appare molto, molto più antica. Qualcuno ha ipotizzato che possa essere vecchia di oltre 12 mila anni. Perché è stata elaborata questa teoria che la scienza ufficiale disconosce?

Chi ha costruito Tiahuanaco

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Fonte: es.wikipedia.org

Bisogna premettere che il sito archeologico di Tiahuanaco è ben lungi dall’aver svelato tutto ciò che potrebbe. Recenti scoperte hanno infatti mostrato che c’è ancora molto, oltre il visibile, da riportare alla luce. Il governo boliviano sembra intenzionato a scoprire cosa. Quindi possiamo attendere fiduciosi che nuovi tasselli vengano aggiunti ad un enigma che, già così, appare piuttosto affascinante.

Quando i Conquistadores giunsero sul luogo per la prima volta, la città era già in rovina ma ugualmente splendida. La raffinatezza delle costruzioni, delle statue, dei bassorilievi lasciarono sbalorditi i nuovi arrivati. Quando agli indigeni fu chiesto chi avesse costruito tutto ciò, la loro risposta fu la seguente. Erano stati gli dei molto, molto tempo prima.

C’è infatti una leggenda che racconta che il dio Kon Tiki Virachoca emerse un tempo lontano dalle acque del lago Titicaca. All’epoca erano i giganti a popolare la Terra, ma il dio era infuriato con loro per la loro pessima condotta. Così provocò un’inondazione che uccise i giganti, a seguito della quale creò la razza umana.

Sono stati forse quei giganti a costruire Tiahuanaco? Osservando le poderose costruzioni che restano della città si direbbe proprio di sì. Parliamo di blocchi di pietra che pesano fino a 130 tonnellate. I blocchi sono di diorite, un materiale durissimo la cui cave più vicine sono a circa 60 chilometri dal sito in cui sorge l’insediamento.

Una perfezione sconosciuta

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Fonte: www.audleytravel.com

A Tiahuanaco esiste dunque un enigma che accomuna il sito a Stonehenge e alle sfere del Costa Rica. Perché una popolazione “primitiva” avrebbe dovuto fare la scelta di trascinare rocce per chilometri e chilometri con immensa fatica? Non sarebbe stato molto più pratico usare rocce locali? Ma non è questa la sola stranezza.

Le pietre sono lavorate con un’accuratezza e una perfezione che fanno pensare al possesso di una tecnologia molto sofisticata. Gli angoli sono perfetti, i monoliti incastrati tra di loro con delle travette metalliche fatte di una lega che non dovrebbe nemmeno esistere. Di certo non è chiaro in che modo gli indigeni locali avessero potuto fondere insieme rame, ferro, silice e nickel.

Il luogo più controverso di Tiahuanaco è stato chiamato Puma Punku e si ipotizza potesse essere una sorta di tempio. Qui si trovano le costruzioni più notevoli, fatte a forma di “H”. Al centro del luogo c’è un portale, chiamato appunto “Porta del Sole”, sul quale sono presenti degli intagli stupefacenti. Sembrano tanto i simboli di un moderno computer.

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Fonte: es.hdhod.com

Al centro vi è una maschera che alcuni identificano con quella del dio Virachoca. Ma sulla religiosità di chi ha abitato Tiahuanaco sappiamo poco o nulla. In questo sito c’erano anche delle statue, che secondo le testimonianze erano bellissime ma che sono state tutte trafugate.

Negli anni Sessanta è stato scoperto un tempio sotterraneo dove sono state ritrovate alcune teste intagliate. Una di esse ha la barba. Una cosa piuttosto curiosa, visto che gli indigeni sudamericani non hanno peli sul viso.

La Porta del Sole

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Fonte: undergroundscience.net

Come detto, le datazioni ufficiali fanno risalire la fondazione del sito di Tiahuanaco e l’erezione delle sue costruzioni ad alcuni secoli prima di Cristo. Datazione quanto meno approssimativa visto che la pietra non si può datare con certezza. Qualcuno però ipotizzò tempistiche diverse, e fu l’ingegnere austriaco Arthur Posnansky (1873-1946). Questi notò una cosa curiosa, che ancora una volta ci ricorda Stonehenge nel Vecchio Continente.

Osservò che durante il primo giorno di Primavera il Sole sorge al centro della Porta del tempio di Puma Punku. Ne dedusse che il primo giorno d’inverno e il primo giorno d’estate il Sole dovesse apparire agli angoli della porta. Ma così non è. Perché? Altri studiosi dissero che ciò era dovuto ad un errore dei costruttori.

Costruttori così scrupolosi che fanno un errore tanto madornale? Posnansky non ci credeva e fece una contro ipotesi. Visto che l’asse terrestre si sposta, seppur impercettibilmente, ogni anno che passa, il Sole era giustamente allineato molti, molti anni prima. Quanti? 12 mila anni fa. Gli indizi per credere che Tiahuanaco sia molto più antica di quanto non potrebbe pensare in un primo momento ci sono tutti.

Un popolo antico dai crani allungati

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Fonte: blog.world-mysteries.com

Tra le sepolture del posto sono stati trovati corpi che presentano i crani stranamente deformati. Alcune statue monolitiche sono considerate dei “giganti pietrificati” dagli indigeni del posto. Un tempo il lago Titicaca era collegato con il mare. Tutti questi indizi, che enumerati così potrebbero sembrare non dire nulla, in verità conducono in un’unica direzione.

Forse Tiahuanaco, come sembra molto plausibile pensare, è stata costruita svariate migliaia di anni fa da una popolazione molto potente. E forse questa popolazione di “giganti” venne inondata a morte dal dio Kon Tiki. Non ci vuole molto a pensare al popolo di Atlantide.

Gli Atlantidei avevano la tecnologia per erigere costruzioni stupefacenti. Navigavano lontano e lasciarono il loro sapere e la loro opera a chi li seguì. Questi ultimi però non sapevano raccogliere la loro eredità, in quanto si erano involuti dopo un cataclisma spaventoso.

Il volto misterioso scolpito sulla Porta del Sole è l’unico che conosce la verità. O forse la verità si cela ancora sotto terra, o sotto l’acqua. Papa Giovanni XXIII, il quale ha lasciato diverse profezie, disse che nel 2033

I rotoli verranno trovati nelle Azzorre e parleranno di antiche civiltà che agli uomini insegneranno antiche cose a essi sconosciute. La morte sarà allontanata e poco sarà il dolore

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