Le pietre di Ica, ovvero di Uomini e Dinosauri

Secondo la scienza ufficiale e le teorie evoluzionistiche, i grandi animali preistorici noti con il nome collettivo di “dinosauri” si estinsero ben prima di quando l’Uomo abbia fatto la sua comparsa sul Pianeta Terra. Tale convinzione è suffragata da ritrovamenti fossili e dalle teorie di geologi e naturalisti. C’è da dire però che non abbiamo alcuna prova concreta che questa convinzione sia una verità assoluta, un dogma inconfutabile. E se le cose fossero andate diversamente?

Uno strano regalo di compleanno

pietre di Ica

In Perù, come sappiamo, è fiorita un tempo una delle più evolute civiltà precolombiane di cui conserviamo memoria, quella Inca. Il Perù è una nazione che cela molti misteri, come ad esempio l’origine e la natura delle colossali linee di Nazca. Un altro dei suoi misteri è quello legato alle pietre di Ica.

Siamo nel 1961: il dottor Javier Cabrera Darquea, morto poi nel 2001, riceve uno strano dono da un contadino suo amico, Basilo Uschuya. Si tratta di alcune pietre molto belle, finemente incise, con immagini che lasciano Cabrera un po’ interdetto. Chiede dunque ad Uschuya chi le abbia fabbricate.

Il contadino però risponde di averle trovate in una grotta che si trova nel deserto di Ocucaje. Il dottore, incuriosito, si fa portare altre pietre e scopre che ce ne sono centinaia, anzi, migliaia. Sembrano molto antiche e ognuna di esse riporta scene a dir poco incredibili, al punto che Cabrera elabora una sua teoria e decide di aprire un museo, che ancora oggi si può visitare. Contiene circa 11000 pietre incise e dipinte. Ma in tutto il mondo ne esistono molte di più.

Datazione delle pietre di Ica

Pietre di ica
Fonte: tccsa.tc

La teoria del dottor Cabrera, che espose anche in un libro intitolato “The Message of the Engraved Stones of Ica”, è che i disegni sulle pietre siano la testimonianza che in tempi molto antichi delle creature extraterrestri siano giunte sulla Terra dando origine alla civiltà umana. Perché giunge a questa conclusione? Per via di quello che c’è dipinto sulle pietre.

Lo stesso dottore suddivise per tematiche le pietre ritrovate. Alcune raccontano della convivenza tra dinosauri e uomini; altre raffigurano mappe stellari e osservazioni astronomiche. Su altre ancora sono raffigurate delle sofisticate operazioni chirurgiche, e ci sono anche delle piantine geografiche che mostrano il pianeta in forme sconosciute. Ci sono pietre con scene di sesso, e infine pietre che raccontano di un grande cataclisma.

In una parola, le pietre di Ica testimonierebbero che uomini e dinosauri sono vissuti nello stesso periodo, retrodatando quindi la comparsa dell’Uomo sulla terra in modo notevole rispetto a quanto non si pensi oggi. Il problema maggiore però riguarda la datazione di queste pietre, e la loro veridicità.

Abili falsi o incredibili testimonianze?

Pietre di Ica
Fonte: tccsa.tc

Se si credesse in modo incontrovertibile che le pietre di Ica sono davvero risalenti a molti millenni fa, ovvero se fosse possibile datarle in modo inequivocabile, molti libri di storia sarebbero già stati riscritti da capo a fondo. Su queste pietre però non è possibile effettuare l’esame del radiocarbonio.

In più, sulla loro autenticità pesano le affermazioni di Uschuya. Il contadino infatti, qualche anno dopo aver fatto il suo dono al dottor Cabrera, ritrattò il ritrovamento, affermando che era stato lui stesso a realizzare quei manufatti copiando immagini viste qua e là. In seguito però l’uomo cambiò di nuovo versione. Disse di essersi inventato la storia secondo cui le pietre erano opera sua per evitare la galera, che aspettava in Perù chi trafugava beni archeologici senza autorizzazione.

Ufficialmente le pietre sono ritenute dei falsi. Permangono però molti dubbi in chi accetta di guardare sempre le cose da un altro punto di vista. La prima anomalia è che di queste pietre parlarono già nel 1562 i Conquistadores spagnoli, stando a quanto riporta Charles Berlitz nel suo libro “Atlantide – L’ottavo continente”.

Anche se non possono essere analizzate, osservando con attenzione le pietre esse appaiono davvero molto antiche. Sono coperte di una patina che solo il tempo avrebbe potuto conferire loro. La domanda principale però è: come avrebbe potuto un uomo solo produrre una tale quantità di incisioni in un tempo relativamente breve?

Souvernir del Perù o tracce di un’Altra Storia

museo Cabrera pietre di Ica
Fonte: tccsa.tc

Le pietre di Ica non sono solo quelle conservate nel museo di Cabrera. In seguito ne furono trovate molte altre in tombe e letti di fiumi ormai prosciugati. Come spiegarle? Secondo alcuni, Uschuya aveva lanciato una moda. Molti altri lavoratori della terra avevano scoperto che ci si poteva arricchire più facilmente producendo pietre che zappando da mattina a sera.

Possibile che così tanti manovali improvvisamente sapessero improvvisarsi abili incisori? Le pietre di Ica sono infatti molto belle. Ce ne sono di tante dimensioni, da quelle che si possono tenere nel palmo di una mano ad altre molto più grandi e imponenti. Sono fatte di andesite, un tipo di roccia magmatica molto diffusa nel territorio dei ritrovamenti, incise e poi dipinte.

Osservando attentamente le incisioni, si nota come molti dei dinosauri raffigurati corrispondano con i ritrovamenti fossili effettuati in tutto il mondo. Le mappe geografiche, secondo i geologi, raffigurano le terre emerse come potevano essere 13 milioni di anni fa, quindi prima dell’Era Glaciale.

Cabrera era certo che esseri venuti dallo spazio, e che avevano usato le linee di Nazca come piste di atterraggio, avessero dato vita al genere umano. Chiamava le pietre gliptoliti e diceva che essere erano state incise dagli uomini Gliptolitici, i quali dalle Pleiadi erano giunti sulla Terra per creare la razza umana.

Se fossero vere, di certo le pietre di Ica dimostrerebbero che l’Uomo è molto, molto più vecchio di quanto non si creda. Renderebbero dunque meno assurda l’ipotesi di un continente esistito 10 mila anni fa in mezzo all’Atlantico. Anzi, avvalorerebbero decisamente questa ipotesi.

Ma sono vere? La scienza ufficiale dice di no. Osservandole da vicino con occhi da bambino, certo è che sembrano davvero raccontare un’Altra Storia.

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