Le Streghe di Salem si aggirano a Gallow’s Hill

Sibilla, profetessa e maga sotto la montagna, potrebbe tranquillamente essere definita dai più (e lo fu) strega. La strega è una donna che possiede particolari poteri magici, ma di solito si veste di connotazione negativa. Pare infatti che tali poteri gli derivino da un infame patto con il Demonio. Le streghe, come le fate, esistono davvero e sono un po’ dappertutto, anche se un occhio profano non le sa distinguere. E le streghe, come le fate, non sono esattamente uguali a come le credenze popolari le raffigurano.

I fatti di Salem

Salem Massachussets

Fonte: www.history.com

Di certo avrai sentito parlare delle “streghe di Salem” e del processo che dovettero subire. Anche se si tratta di una vicenda che è avvenuta nelle lontane Americhe, e circa trecento anni fa, è ancora viva nell’immaginario collettivo. Fu in quel momento che prese il via la “caccia alle streghe” in Nord America che tanto tristemente ha segnato la storia di quel Paese, e non solo.



Salem è una piccola e graziosa cittadina del Massachussets che oggi viene affollata da turisti che accorrono a vedere la “collina delle streghe“. Incauti viaggiatori, dovrebbero fare più attenzione a dove mettono i piedi. La collina è infatti infestata, così come il paese è stato maledetto. Ecco dunque che cosa accadde.

Uno strano malessere

Processi Salem

Fonte: http://www.origo.hu

Salem era stata fondata nel 1626 da un gruppo di europei che seguivano il calvinismo. Queste persone erano fuggite dalle persecuzioni che a quell’epoca erano in atto contro le minoranze religiose e avevano trovato nel Nuovo Mondo il loro rifugio sicuro. Adottarono uno stile di vita molto rigoroso, in cui ogni divertimento era bandito e al centro di tutto vi era una stretta osservanza delle leggi dell’uomo e di Dio.

Nel 1692 due fanciulle di Salem Village, piccola succursale di Salem  Town, cominciarono a manifestare strani comportamenti. Assumevano posizioni innaturali, bisbigliavano, erano immotivatamente aggressive. I medici non seppero dire da quale male fossero afflitte. La diagnosi quindi fu presto fatta: si trattava di un maleficio che era stato gettato su di loro.

Fu così che ebbe inizio la caccia alle streghe di Salem e, e se il presupposto può sembrare ridicolo sarebbe bene calarsi nell‘atmosfera di quagli anni. Nel 1642 nel Vecchio Continente, e più precisamente nel Regno Unito, il reato di stregoneria era stato riconosciuto ufficialmente e ritenuto punibile con la morte.

Le prime accusate

Salem Gallow's Hill

Fonte: http://gramunion.com

Ebbero dunque inizio i processi contro le donne e gli uomini ritenuti rei di aver stipulato un patto con il Demonio. Tra le prime accusate vi era una giovane schiava di nome Tituba, la quale confessò di essere una strega e, paradossalmente, ebbe salva la vita. Non si esclude che Tituba, avendo origini indiane o africane, praticasse rituali del suo popolo, simili al voodoo. Questo poteva facilmente essere scambiato per stregoneria da parte di persone superstiziose e desiderose di trovare un capro espiatorio.

Ciò che maggiormente colpisce delle vicende di Salem è la sorta di follia collettiva che si impadronì della brava gente del posto. Furono imprigionate con l’accusa di stregoneria ben 144 persone, un numero considerevole vista la scarsa popolazione di quei luoghi all’epoca. 19 furono condannate a morte e impiccate a Gallow’s Hill.

La morte più straziante però non avvenne per impiccagione, e fu quella di Giles Corey. L’uomo aveva ben ottant’anni, faceva il pastore, ed era stato implicato nel processo per via di sua moglie Martha. L’uomo si avvalse della facoltà di non rispondere, cosa che gli permetteva di passare i suoi beni ai suoi eredi comunque fosse finito il processo. Per farlo parlare la gente di Salem mise sul petto dell’anziano uomo dei pesi tanto gravosi che alla fine morì schiacciato.



Si narra che Giles, prima di morire, abbia puntato il dito contro lo sceriffo di Salem lanciando una maledizione su di lui e sui suoi successori. Lo sceriffo morì quattro anni dopo per un’emorragia fulminante a poco più di trent’anni; i suoi successori hanno sofferto tutti di gravi problemi cardiaci. Alla fine, la sede dello sceriffo è stata spostata in una città vicina… giusto per evitare problemi.

Gallow’s Hill

Gallows Hill Salem

Fonte: blog.oup.com

Quando l’ondata di follia fu passata coloro che erano ancora in carcere vennero scagionati e liberati. Si capì che torturare una persona non era un buon modo per scoprire la sua colpevolezza o innocenza. I morti vennero seppelliti in modo scomposto a Gallow’s Hill e un’ombra scura cadde su Salem.

Cosa aveva afflitto le giovani del paese che avevano scatenato la caccia alle streghe? Perché ci si era scagliati con tanta veemenza contro donne e uomini perbene, stimati fino al giorno prima? Perché tanto accanimento nel voler scovare la “strega” che aveva fatto il “malocchio”?

Sono domande che potremmo farci ancora oggi ogni volta che l’essere umano tira fuori il peggio di sé per attaccare qualcuno con un futile pretesto. Subito dopo magari si vergogna, ma in quel momento qualcosa di atavico e incontrollabile si scatena in fondo all’anima: la paura del diverso, dell’inspiegabile, o forse solo il bisogno di dare a qualcun altro la colpa dell’assurdità del mondo in cui viviamo.

La gente di Salem si era costruita una gabbia che la soffocava, e questo è sfociato nella follia. Anche noi ci siamo costruiti una gabbia, che, per quanto dorata, pur sempre una gabbia rimane. Prima di scatenare una nuova caccia alle streghe, ricordiamoci sempre che le regole fatte dall’uomo non sono legge incontrastabile. Possono essere cambiate, se iniziano ad andarci strette, in qualunque momento.

Il fato di Salem

Salem Ends

Fonte: www.ajc.com

Anche se la storia ha riabilitato le povere vittime dei processi di Salem, il loro spirito continua a funestare la cittadina. Si narra di figure inquiete che popolano Gallow’s Hill, e del fantasma della proprietaria del pub locale che a volte si mostra, con aria mesta, in cima alle scale. Anche il vecchio Giles non riesce ad abbandonare questo luogo che causò tanto dolore a lui e sua moglie, che venne impiccata come strega.



A volte Giles appare in cima a Gallow’s Hill: è sempre presagio di sventure. Quando fu avvistato nel 1914, un terribile incendio devastò Salem. Non bisogna mai scherzare con gli spiriti inquieti. Essi hanno oltrepassato il limite imposto a noi mortali e possono vedere cose che noi neppure potremmo immaginare. Giles vuole ricordare a tutti, non solo ai discendenti degli antichi abitanti di Salem, una verità importante.

Quando perdiamo di vista la nostra umanità per paura, ignoranza o semplice superficialità, non facciamo torto solo a chi prediamo di mira con la nostra persecuzioni. Facciamo torto soprattutto a noi stessi, poiché perdiamo la possibilità di vivere in un mondo di armonia, che potremmo creare anche ora, se solo lo volessimo davvero.

Cosa ne pensi?