Musica e Maledizioni: i 50 Anni dei Led Zeppelin

Led Zeppelin” è un nome curioso, e non solo: più precisamente si tratta di un ossimoro. L’ossimoro è una figura retorica che associa due termini che esprimono concetti diametralmente opposti. In questo caso, “led” sta per “lead“, che in inglese vuol dure “piombo“. Lo zeppelin era un dirigibile, quindi qualcosa di leggero come l’aria. Letteralmente, Led Zeppelin indica qualcosa che vola ma che pesa come il piombo. Curioso, no?



50 Anni di Musica che è diventata Leggenda

Le leggende non sempre sono molto antiche: anche in tempi recenti sono nati nuovi miti, e i Led Zeppelin potrebbero definirsi questo. Non si spiegherebbe sennò perché tutto il mondo ieri ha celebrato i 50 anni dal primo giorno in cui Robert Plant, John Bonham (detto Bonzo), James Patrick Page e John Paul Jones suonarono insieme.

La musica è un mezzo di comunicazione potente, e c’è stato chi l’ha usato in modo davvero magistrale. I Led Zeppelin hanno consegnato alla storia brani indimenticabili: basti citarne uno su tutti, “Stairway to Heaven“. A volte si dice che chi riesce a raggiungere le più alte vette del successo si è “venduto l’anima al diavolo”. Bhe, nel caso dei Led Zeppelin forse è proprio così.

La Maledizione dei Led Zeppelin



I primi tre album della band rock britannica si intitolarono semplicemente con il loro nome; il quarto, pubblicato nel 1971, non aveva nemmeno il nome ma solo quattro simboli un po’ curiosi e decisamente misteriosi. Essi indicavano i quattro componenti del gruppo ed erano chiaramente carichi di rimandi mistici ed esoterici.

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In quel periodo Jimmy Page, chitarrista, aveva sviluppato una vera e propria venerazione nei confronti di un personaggio molto discusso e di dubbia fama, l’occultista Aleister Crowley. Crowley visse nella prima metà del Novecento e fu uno dei più grandi studiosi, teorizzatori e praticanti di arti magiche che affondavano la loro origine nella cabala, nei Tarocchi, nella massoneria. Fu anche il primo a divulgare i culti misterici attraverso il suo giornale, The Equinox.

Crowley ha sempre esercitato un fascino sinistro sugli artisti, forse perché anche gli artisti sono sempre alla ricerca di alchimie e magie per incantare il loro pubblico. Page fu talmente affascinato dagli scritti di Crowley da far incidere due sue frasi sui due lati del quarto album dei Led Zeppelin. Inoltre, decise di acquistare la dimora che era stata di Crowley, Boleskine House.

Boleskine House, la Casa sul Lago

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Boleskine House com’era e com’è oggi dopo l’incendio

Boleskine House sorge sulle rive del lago di Loch Ness, altro luogo carico di misteri per via del celebre “mostro” che si anniderebbe nelle sue acque. Ma sarebbe meglio dire “sorgeva” in quanto nel 2015 è andata quasi del tutto distrutta in un terribile incendio. Page la comprò nel 1970 ma appena dieci anni dopo se ne liberò. Fu infatti in quegli anni che imperversò la “maledizione dei Led Zeppelin“, che avrebbe condotto alla fine della band.

Morirono l’uno dopo l’altro il figlio del cantante Robert Plant e il batterista John Bonham, oltre a tutta un’altra serie di incidenti che funestarono i componenti del gruppo. Boleskine House divenne una struttura ricettiva ma pare che chi ci lavorava abbandonava il posto poco dopo, dicendo di vedere oscure presenze aggirarsi sotto il portico e per le sale.

Trovata Pubblicitaria o Realtà?

Vivendo in un mondo che ha fatto della pubblicità la sua anima viene da pensare che tutte queste storie siano state costruite ad arte per aumentare la fama di una band già leggendaria a pochi anni dalla sua formazione. A parte però che le tragedie, purtroppo, sono vere, e così le morti, c’è anche un’altra considerazione da fare.

L’atto creativo richiede sempre un sacrificio da parte di chi lo compie: così è sempre stato e così sempre sarà. Gli anni Settanta sono stati un momento straordinario sotto molti punti di vista, soprattutto musicale. Ci fu anche un netto rifiorire di pratiche magiche, come testimonia il culto nato attorno alla figura di Crowley.



Molti hanno definito Crowly un “mago nero” e la sua magia una “magia oscura“. Ma davvero esiste una magia buona o una cattiva? Magia non è altro che la capacità di realizzare ciò che si vede con l’immaginazione attraverso la parola. In questo senso i Led Zeppelin sono dei maghi: riescono a creare mondi incantati con la loro musica, e con loro molti altri artisti di quegli anni.

Stairway to Heaven

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Page credeva nella magia: per questo è stato maledetto? La cosa più evidente che si può notare, in realtà, è che ha consegnato se stesso e i suoi compagni all’immortalità. Page ha avuto il coraggio di seguire una visione. Come dicevo essa non può essere buona o cattiva per definizione: una visione non è altro che il desiderio di un Uomo e l’unica cosa certa è che un Uomo deve cercare di realizzare il suo desiderio.

Il coraggio di osare, rischiare, il coraggio di farsi criticare, il coraggio di mettere a rischio ciò che si possiede è ciò che caratterizza il vero Artista, il Mago, il Sognatore, il Saggio. La vita mediocre è solo un pallido barlume di ciò che potremmo avere: ma per prendere ciò che ci spetta ci vuole coraggio.

Ecco perché si festeggiano i 50 anni di una rock band: perché il successo senza tramonto dei Led Zeppelin e della loro musica ci ricorda ciò che potremmo essere se facessimo tanto da allungare la mano per afferrare una Stella e provare così a fare una Magia. Solo in questo modo potremmo iniziare a salire quella scala per il Paradiso, “Stairway to Heaven”, di cui i Led Zeppelin hanno cantato tanti anni fa e di cui cantano ancora oggi: perché, lo sai, i sogni non hanno tempo.

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