Questa sera sarà “Luna di Sangue”: gli altri nomi che diamo alla Luna

Tutti sono già pronti per assistere al grande evento astronomico che avrà luogo stasera, 27 luglio 2018, a partire dalle ore 21:30. Ne abbiamo già parlato: si tratta dell’eclissi di Luna più lunga del nostro secolo. L’oscuramento totale del nostro Satellite durerà un’ora e tre quarti, ma l’intero processo occuperà oltre sei ore. La prossima volta in cui si verificherà un fenomeno simile sarà nel 2036, quindi non ci stupiamo se stasera anche i non astrofili si armeranno di telescopio per potersi gustare lo spettacolo.



Il Fascino Discreto della Luna

Luna_rossa_eclisse

Anche se tutti, in questi giorni, si danno le arie da scienziati, sciorinando dati e numeri, la verità è che il fascino che la Luna esercita sull’Uomo è davvero imponderabile. Si ha un bel cercare di irregimentarla dentro schemi e date. I Caldei, qualcosa come 2500 anni fa, avevano già stabilito la frequenza e le date con cui le eclissi di Sole e Luna si sarebbero ripetute. Scoprirono infatti il cosiddetto “ciclo di Saros” (saros vuol dire proprio “ripetizione”) secondo il quale ogni 18 anni circa si ripetono le stesse eclissi di Sole e Luna.

Anche i Celti, con i complessi megalitici come Stonehenge, osservavano il cielo con timore reverenziale. Il fatto che certi fenomeni avvenissero con regolarità quasi maniacale sembrava un segno, di certo dava il modo di prevedere gli eventi. Così alla Luna Piena è stato attribuito il potere di dar vita a terremoti e di far insorgere nell’Uomo malattie terribili come la licantropia. La “Luna Rossa” dell’eclissi era addirittura, per la Bibbia, il segno della fine del mondo in arrivo.



Evidenze Scientifiche

Luna_satellite_Terra

La maggior parte delle credenze popolari sulla Luna sono ormai state smentite dalla scienza, anche quelle più comuni come ad esempio il legame tra la coltivazione della terra e i cicli lunari. Di certo l’eclissi non è più considerato un “segno”, e il rossore della Luna non è attribuito ad alcuna Apocalisse in arrivo. Oggi sappiamo che questa colorazione è dovuta ad un fenomeno ottico noto come “scattering di Rayleigh“.

Quindi basta una mera curiosità astronomica a giustificare la grande attenzione che ormai da settimane si pone all’evento di stasera, alla “Luna Rossa” o “di Sangue” in arrivo? La verità è che l’essere Umano da sempre vive in due diversi livelli di realtà: quello che potremmo definire “prosaico” e quello che potremmo definire “magico”. A tutti gli effetti, l’eclissi di Luna stimola il nostro lato “magico”, altrimenti sarebbe appannaggio solo di astronomi e astrologi e pochi altri addetti ai lavori.

Le Lune Celtiche

Luna_StonehengeLa Luna non è mai stata considerata semplicemente un corpo celeste come gli altri: sarà perché è così vicina, sarà per la sua timidezza che la spinge a celarci sempre uno dei suoi volti, sarà perché la notte è così diversa se c’è Luna Piena o se c’è Luna Nuova, sta di fatto che il nostro satellite viene sempre, in un modo o nell’altro, personificato nel nostro immaginario.

Le popolazioni antiche, per l’evidente nesso esistente tra i cicli lunari e la fertilità femminile, la associavano alla Grande Madre, la divinità da cui ogni cosa ha avuto inizio. I Celti davano un nome ad ogni Luna Piena di ogni mese, come se fossero entità distinte.

La Luna Piena di Gennaio era “Quiet Moon” (Tranquilla); a Febbraio era “Moon of Ice” (Luna di Ghiaccio) e a Marzo “Moon of Winds” (Luna dei Venti). Nel mese di Aprile il suo nome era “Growing Moon” (Luna Crescente) e a Maggio “Bright Moon” (Luna Splendente). La luna di Giugno era la Luna dei Cavalli, “Moon of Horses“, e quella di Luglio era la Luna della Chiamata (“Claiming Moon“). La “Dispute Moon” (Luna del Conflitto) di Agosto e la “Singing Moon” (Luna Cantante) di Settembre lasciano il passo alla “Harvest Moon“, la Luna del Raccolto di Ottobre e alla “Dark Moon“, la Luna Oscura di Novembre. L’anno si chiude con una gelida “Cold Moon“, la Luna Fredda, che è la Luna Piena di Dicembre.



Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

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Il bisogno di dare un nome ad ogni cosa è istinto prettamente umano, e forse al cospetto del Mondo naturale non ha molto senso. Se la rosa non avesse questo nome, non avrebbe forse lo stesso soave profumo? Pure, i nomi sono molto importanti per la civiltà Umana, perché definiscono e determinano l’essenza delle cose.

Fa riflettere, quindi, la necessità di personificare la Luna al punto di darle un nome diverso ogni volta che mostra un suo nuovo volto: niente di simile accade per il Sole, o per uno qualunque degli altri corpi celesti che costellano il nostro Cielo. Che cos’ha di speciale la modesta Luna?

Sarà che un tempo quelle cavità scure sulla sua superficie erano credute mari, per poi scoprire che invece sono aride vallate; sarà che appare e scompare a suo piacimento senza curarsi delle conseguenze; sarà che per quanto ora la sua sabbia rechi l’impronta dell’Uomo, resta Vergine Inviolata nel Cielo Notturno. Sarà che per quanto sia considerato l’Astro della Notte, di giorno c’è sempre e, a volte, si fa anche vedere.

Sarà che la Luna è per noi sinonimo dell’esistenza stessa: misteriosa, magnetica, tanto facile da leggere quanto impossibile da capire. Quindi non ti interrogare oltre, mio caro amico: stasera gioca a nascondino con Lei e sorridile da quaggiù. Così come Lei ci fa tanta compagnia nelle notti più lunghe, così noi siamo per Lei amati figli, frammenti dell’Universo da cui siamo nati in un’immensa esplosione di Vita.

 

Se malauguratamente stasera il cielo sopra di te dovesse essere nuvoloso, o ti trovassi impossibilitato ad andare in un luogo dove l’eclissi sia visibile, potrai seguirla anche in diretta streaming a questo link.

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