Il Lago di Pilato, i suoi Demoni, i suoi Dei

Tra i Monti Sibillini, che si trovano a cavallo tra le Marche e l’Umbria, in una vallata impervia e ardua da raggiungere, si trova un lago che ha tante caratteristiche peculiari. Tanto per cominciare, è l’unico lago di origine glaciale che esista ancora sugli Appennini: a occhio e croce dovrebbe avere circa un milione di anni.

Inoltre, nelle sue acque vive un animaletto minuscolo, una sorta di gamberetto che, da adulto, non misura più di un centimetro di lunghezza. Si tratta del Chirocefalo del Marchesoni, la cui esistenza è testimoniata solo qui, nelle acque di questo lago. Il lago ha anche una forma particolare e buffa: è costituito da due laghetti separati da una striscia di terra, che gli conferisce l’aspetto di un paio di occhiali che si specchiano nel cielo sopra le Montagne.

L’ultima cosa curiosa del lago è il suo nome. Si chiama Lago di Pilato, e non è un caso. Ecco il perché di questo nome.



Ahi Pilato, di quale sangue ti macchiasti le mani

Ponzio_Pilato_lavare_maniSi narra che il prefetto romano in Giudea, Ponzio Pilato, si trovò davanti un singolare caso giudiziario. Gesù il Nazareno era un uomo ai suoi occhi del tutto pacifico e innocente; i Sommi Sacerdoti della religione ebraica però lo volevano, per qualche motivo che a lui sfuggiva, morto. Trovandolo innocente, voleva liberarlo. Alla fine però cedette alle pressioni politiche e decise di condannarlo alla crocefissione, una morte dolorosa e lenta.

Così Ponzio Pilato “se ne lavò le mani”, facendo capire con quel gesto che il sangue di Gesù non sarebbe ricaduto su di lui. Ma ovviamente così non fu: il suo atto gli valse la condanna di tutti coloro che poi avrebbero seguito la nuova religione fondata dai seguaci di Gesù, il Cristianesimo, e anche la riprovazione del suo imperatore Tito Vespasiano.

Molti anni dopo la tragica morte di Gesù, Pilato fu punito per il suo atto di ignavia venendo a sua volta condannato a morte. Nessuno però voleva seppellire il suo corpo, considerato maledetto. Il cadavere venne caricato su un carro trainato da buoi e lasciato libero di andare, fin dove la terra avrebbe accolto quel suo indegno figlio.

Non fu però la Terra ad accoglierlo, ma l’Acqua: giunto che fu ad un laghetto tra i Monti Sibillini, il carro si arrestò e i buoi scaraventarono il corpo di Pilato nelle acque gelide, che immediatamente divennero rosse di quel sangue innocente. Il sangue innocente di Cristo, che in realtà Pilato non era mai riuscito a lavare via nè dalle sue mani, nè dalla sua anima.



Disegna Tre Cerchi e Invoca il Demonio

negromanti_lago_libro_demonioFu così che nacque e si diffuse la sinistra fama del Lago che, da quel momento, si chiamò Lago di Pilato. Nel Medioevo i negromanti e gli stregoni si arrampicavano fin qui per incantare i loro libri demoniaci. Disegnavano tre cerchi e invocavano una delle creature inquiete che popolano le acque del lago. Le vincolavano al loro libro, e a compiere ogni cosa che avrebbero chiesto.

Salì fino al lago maledetto anche Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, il quale più tardi fu condannato alla morte sul rogo per eresia. Le acque del Lago di Pilato erano il portale per un Altro Mondo, per un luogo oscuro popolato da esseri misteriosi in grado di compiere cose che nessun essere umano poteva nemmeno immaginare.

Nel corso degli anni gli abitanti di Norcia, impauriti, chiesero alle autorità di bloccare l’accesso al lago. Vennero erette mura, fu anche messa una forca al valico per intimorire i viandanti. Ma a lungo chi praticava le arti oscure continuava a salire fino alle acque inquiete del lago, forse vedendovi riflesso il volto colpevole di Ponzio Pilato.

Sali al Lago a Riveder Le Stelle

cielo_stellato_lago_pilatoOggi quasi più nessuno di voi crede alle storie che un tempo, invece, spingevano gli uomini a percorrere lunghe distanze a piedi pur di appurare di persona la presenza della Magia nel Mondo. C’è una Magia al Lago di Pilato che non è né buona né cattiva, perché è la stessa della Maga Sibilla, che non è né buona né cattiva. Solo gli esseri umani hanno bisogno di classificare e catalogare tutto: nell’Universo il Tutto è fatto di Ogni Cosa, è la composizione perfetta degli Opposti e dei Diversi.

Prova a salire quassù in un terso giorno di inizio estate, quando l’aria è immota e le acque riflettono il cielo facendoti credere che si siano aperti dei buchi tra le montagne, e che sottoterra invece di magma incandescente ci sia un altro cielo alla rovescia. Prova a sentire la Magia Antica della Terra, la Sacralità dei Luoghi in cui il Passato, il Presente e il Futuro si fondono e intrecciano.

Le leggende sono racconti che spiegano ciò che è con il linguaggio assoluto del mito; non liquidarle mai come storielle adatte solo ai bambini. Ricorda: puoi anche sapere che il Sole è al centro del nostro Sistema Solare, ma sta di fatto che tu lo vedrai sempre sorgere e tramontare muovendosi intorno alla Terra.

Così non ti farà male per un po’ osservare il reale con altri occhi: potresti scoprire cose che cambieranno per sempre la tua vita e la tua percezione.

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