Le Ere Astrologiche e l’Apocalisse

Oggi, quando parliamo di Apocalisse, pensiamo ai film catastrofici che prospettano la fine del Pianeta Terra. O per fuoco, o per acqua, o per ghiaccio, un giorno il Pianeta morirà, e il genere umano con esso. Eppure in Astrologia l’Apocalisse è qualcosa di diverso.

Con questo termine non si indica tanto la fine della vita sulla Terra in assoluto, quanto più la fine di un ciclo che viene definito “Era“. Le Ere Astrologiche sono legate al peculiare movimento del nostro Pianeta, che ruota attorno al suo asse come se fosse una trottola. Il movimento attorno al Sole, dunque, non avviene in modo uniforme, ed è questo il motivo per cui ogni anno la data degli equinozi si sposta.

Questo si traduce nel fatto che il Sole, se osservato dalla terra, nel giorno dell’Equinozio attraversa tutte le costellazioni dello Zodiaco. Staziona all’interno di una stessa costellazione all’incirca per 2000 anni. Questo periodo di tempo è definito “Era Astrologica” e quando finisce un’Era Astrologica avviene un’Apocalisse.



Quando finisce un’Era

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Considerata dal punto di vista dell’Astrologia dunque l’apocalisse non è nulla di drammatico, oppure sì? Di certo non prevede inondazioni nè incendi; ma comunque qualcosa finisce per sempre, e ciò non avviene mai in modo pacifico.

Fino a pochi anni fa abbiamo vissuto l’Era dei Pesci, che doveva essere caratterizzata da un grande avvenimento. In effetti questi duemila anni sono stati segnati dall’avvento di una nuova religione, il Cristianesimo. La bontà, l’altruismo, l’aiuto reciproco sono le caratteristiche salienti del segno dei Pesci.

Al termine dell’Era dei Pesci ha inizio l’Era dell’Acquario, poichè le ere Astrologiche seguono lo Zodiaco a ritroso. Per alcuni quest’epoca è già iniziata, per altri ancora no, ma di certo è imminente. Anche in questa fase di passaggio ci sarà una grande Apocalisse, al termine della quale l’Uomo conoscerà uno straordinario progresso e giungerà infine alla saggezza, che verrà ottenuta attraverso un risveglio interiore che conferirà pienezza all’Umanità tutta.



L’Età dell’Acquario

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Un tempo la successione delle Ere Astrologiche aveva una grande importanza; oggi quasi nessuno pone più attenzione a queste suddivisioni che vengono considerate poco più di sciocchezze New Age. Eppure è evidente che grandi  trasformazioni stanno avvenendo: la rapida evoluzione tecnologica sta cambiando il nostro modo di essere, di comunicare, di rapportarci, e ciò non potrà restare privo di conseguenze.

É in atto un’Apocalisse? La risposta è sì, ma questo non deve spaventare. Il Nostro Mondo sta finendo, e quando muore qualcosa subito viene rimpiazzato da nuova vita. Così deve essere, affinché la Storia prosegua. Ma naturalmente questo passaggio non è indolore.

Dunque, astrologicamente parlando, non vi è nulla da temere dall’Apocalisse che stiamo vivendo. Nessuno sa con precisione quando l’Età dei Pesci lascerà posto a quella dell’Acquario, ma in questa fase di transizione c’è un compito importante che aspetta ognuno di noi, ed è la conservazione della memoria.

Esistono dei valori assoluti che non si avvicendano con le Ere ma che ci rendono Uomini e che resteranno validi per sempre. Sono i valori della creatività, della fantasia, della fedeltà ad un sogno; sono i valori della fratellanza in nome del fatto che siamo tutti uguali sotto lo stesso Cielo. Bisogna ricordare che nell’eterna lotta tra Bene e Male dobbiamo fare in modo che il Bene trionfi sempre.

Il segreto sta nel non rimanere attaccati a ciò che era così com’era, in modo sterile, in una vuota commemorazione, ma nel saper lasciare andare ciò che non ha più senso di esistere per farlo rinascere in una nuova forma. Rinascere, come farfalle dalle crisalidi, per godere di una nuova vita in cui tutto sarà diverso, ma più profondamente uguale a ciò che doveva essere.

L’Apocalisse non verrà con il fuoco o con il ghiaccio, ma avrà il volto amichevole di qualcosa di conosciuto: cercherà di convincerci che non è necessario cambiare, che è meglio lasciare che tutto continui uguale a come ha sempre fatto. Invece dobbiamo fare sogni che tutti diranno irrealizzabili, dobbiamo puntare più in alto del Sole e delle Stelle. Perché il Destino dell’Uomo è proiettato nella volta celeste, in quella sfera che oggi osserviamo dalla Terra ma a cui un giorno torneremo, idee perfette nella Mente del Tutto.

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